Direzione Pd, Geloni: "Emiliano torna, ma ecco perché non cambia nulla"

21 febbraio 2017 ore 16:29, Andrea De Angelis
La Direzione del Partito Democratico è appena iniziata quando intercettiamo al telefono Chiara Geloni, già direttrice di YouDem e grande conoscitrice degli equilibri democratici. Inevitabile dunque chiederle un parere su quello che può essere definito il "rientro" di Emiliano, così come porle la questione circa la possibilità di una mancata scissione. "Questa è la decisione di un singolo", risponde lei citando le agenzie. Quindi la riflessione si articola in particolare su altre figure, da Enrico Rossi a Enrico Letta...

Emiliano torna, quindi la scissione non è più scontata?
"Una nota dei bersaniani è già uscita e definisce quella di Emiliano una posizione personale, ribadendo la volontà già espressa di non partecipare al Congresso. Quindi non ci sono novità". 

Forse ad Emiliano la minoranza ha dato troppo spazio, lui sempre lontano dalle correnti ed entrato tardi in politica?
"No, perchè troppo spazio. C'è stato un patto a tre per gestire insieme, come era giusto, una fase complessa dove sono state dette delle cose che restano agli atti. Poi se Emiliano ha cambiato idea siamo in un Paese libero, può farlo tranquillamente". 

Direzione Pd, Geloni: 'Emiliano torna, ma ecco perché non cambia nulla'
Il nome "democratico" rimane.
"Ognuno risponde dei suoi comportamententi". 

La Direzione è iniziata, cosa accadrà domani? Sarà Rossi a guidare questa nuova realtà politica, oppure Emiliano aveva più carisma? I giornali hanno dato tanto spazio al secondo. 
"Io direi di fare un passo alla volta. Fidarsi troppo dei giornali non va bene, in questa fase tutto è in movimento. Non ci sono decisioni prese. Anche questo nuovo soggetto che nasce lo fa soprattutto come un soggetto democratico. Non decidono i giornali chi fa il leader". 

La prima preoccupazione non è il leader. 
"Infatti. Non è questo il primo pensiero". 

Enrico Letta ha parlato di una parabola discendente, dicendo che non avrebbe mai pensato quando lasciò Palazzo Chigi di assistere a tutto ciò in tre anni. Letta è l'immagine più forte di quanto successo, dai 101 di Prodi ad oggi?
"Non c'è dubbio che le modalità di caduta del governo Letta insieme ai 101 di Prodi e di Marini siano stati due passaggi indelebili della vita di questo partito, due fasi che sono all'origine di quello che accade oggi". 


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