Lista donne dell'Est, Adinolfi: "'Parliamone sabato' vetrina Lgbt accusata di sessismo!?"

21 marzo 2017 ore 11:47, Americo Mascarucci
Dopo le polemiche scatenate dal programma di Paola Perego in cui è stata presentata la lista dei "buoni motivi" per cui gli uomini dovrebbero preferire le donne dell'Est, la Rai ha deciso di chiudere "Parliamone Sabato". Per il direttore Campo Dall'Orto le scuse, pur doverose, non potevano bastare, ragione per cui è calato definitivamente il sipario sulla trasmissione. Eppure non è la prima volta che la Rai è al centro di polemiche, non è quello delle donne dell'Est il primo caso a destare scandalo. Perché dunque una misura tanto drastica oggi verso il programma della Perego quando verso altre trasmissioni non c'è stata altrettanta severità? Intelligonews ha girato la domanda a Mario Adinolfi leader del Popolo della Famiglia.

"Parliamone sabato" è stato chiuso ora che è scoppiato lo scandalo della lista sessista sulle donne dell'Est? Eppure qualche sabato fa non c'era stato nello stesso programma il caso del meccanico diventato donna che si sposava con un'altra donna in abiti femminili? Ma lo scandalo in quel caso non c'è stato.

"Mi verrebbe da dire che Dio esiste per tutti. "Parliamone Sabato" era un programma dove andavano in scena tante banalità e luoghi comuni, raccontava le unioni civili come fossero matrimoni, si divertiva a mandare in onda due uomini che facevano le spose. Era un santuario dell’ideologia gender che oggi viene chiuso per una motivazione opposta, ossia con l'accusa di sessismo. Mah. Non ne sentirò certamente la mancanza. Mi spiace per il mondo Lgbt che ha perso una vetrina pubblicitaria".
Lista donne dell'Est, Adinolfi: ''Parliamone sabato' vetrina Lgbt accusata di sessismo!?'

Chi sono a questo punto i responsabili? La Perego o gli autori del programma?

"Direi che ad essere discutibile è l'intera programmazione di Raiuno dove nella fascia pomeridiana, dalle 14 alle 16 vanno in onda programmi che raccontano casi familiari tra finzione e realtà. Programmi che sono stati spesso utilizzati anche per pubblicizzare messaggi ideologici come appunto la legge sulle unioni civili. Se vengono chiusi, per un motivo o per un altro, io non mi metto certo a difenderli. In Rai c'è purtroppo una evidente povertà autorale condita di ideologia e queste sono le conseguenze. Non è Pasolini a fare il suo racconto sul sesso. Pasolini, autore omosessuale, nella Rai degli anni settanta egemonizzata dalla Democrazia Cristiana e considerata bigotta, poteva permettersi di trattare certi temi perché era un grande autore e non un incapace buono solo ad inscenare pagliacciate. Quello che è stato chiuso è un programma condotto con lo stesso identico copione di tanti altri".

Pare inoltre che la contestata lista sia stata presa da internet, niente meno che da un sito satirico. Anche qui, come è possibile una cosa del genere?

"La carenza autorale è sinonimo di incapacità e l'incapacità porta a confondere la realtà con la satira. Se non ci fosse stata quella lista, messa in scena con tanto di grafica, nessuno si sarebbe scandalizzato. La discussione si sarebbe ridotta ad un dibattito squallido tipico della programmazione di Raiuno quella che una volta era la televisione cattolica. Se qualcuno non avesse avuto la brillante idea di mostrare la schermata con la famigerata lista che poi ha fatto il giro di internet, questa roba vergognosa sarebbe andata in scena anche sabato prossimo".  

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