Cannabis legale, Crepet: "Ho avuto pazienti gravi da marijuana, sfido Cantone a dibattito"

21 marzo 2017 ore 17:30, Americo Mascarucci
"Mi pongo una domanda, anche se non sono in grado di dare una risposta. Una legalizzazione di una droga controllata, anche nelle modalità di vendita, non potrebbe avere effetti migliori rispetto allo spaccio che avviene alla luce del giorno nella totale e assoluta impunità e che riguarda amplissime fasce della popolazione giovane?". Sono queste le dichiarazioni rilasciate dal Presidente dell'Anticorruzione Raffaele Cantone intervenuto al Forum web Agi "Viva l'Italia". Dichiarazioni che hanno acceso molte polemiche, non soltanto in ambito politico.
Intelligonews ha chiesto un parere in merito allo psichiatra Paolo Crepet. 

Cantone riapre il dibattito sulla legalizzazione di una droga controllata per contrastare lo spaccio. Ha ragione?

"Mi chiedo se un magistrato abbia la titolarità e la competenza per parlare di farmaci. Questa è un'anomalia tutta italiana visto che siamo come in una sorta di repubblica dei magistrati. Cantone fa bene a parlare di corruzione e di mafia, ma sugli effetti della marijuana gli consiglierei di restare in silenzio. Credo ne sappia quanto ne so io di Diritto Romano".
Cannabis legale, Crepet: 'Ho avuto pazienti gravi da marijuana, sfido Cantone a dibattito'

Cantone ha parlato del proibizionismo come di un'anomalia italiana che non combatte il fenomeno ma porta a riempire le carceri. 

"E' un problema dei magistrati non dei cittadini italiani. Se i magistrati con un minimo di creatività decidessero di mandare i tossicodipendenti in stato di fermo nelle comunità terapeutiche non ci sarebbero detenuti ad affollare le carceri". 

Sulla legalizzazione della cannabis è aperto il dibattito in Parlamento. Anche nella maggioranza di Governo le parole di Cantone hanno destato qualche malumore. Ma è davvero questa una priorità per il Paese?

"Se vogliamo parlare degli effetti della cannabis apriamo un dibattito serio ma non chiamiamo i giudici. Che cosa ne sa Cantone degli effetti della marijuana? Che un magistrato parli di cosa fare o non fare di una cosa che si chiama farmaco mi fa rabbrividire. Perché poi di questo parliamo. La marijuana è un farmaco che viene somministrato ai malati in stato terminale per alleviare il dolore".

Ma non c'è anche una certa disinformazione sui reale effetti delle droghe cosiddette leggere? Anche persone autorevoli non rischiano di apparire poco informate?
 
"Chi dice che gli effetti della marijuana sono pari a zero dice una sciocchezza, perché nessuno andrebbe ad acquistarla se non producesse effetti. Non prendiamoci in giro. Mi fa ridere chi va dicendo che la marijuana produce gli stessi effetti dell'acqua gassata. Ho avuto tanti pazienti con sintomi anche gravi derivanti dal consumo di marijuana, quindi tacciano quanti continuano a ripetere che gli effetti non ci sono. In Italia purtroppo chi sa tace e chi non sa parla sempre di più a sproposito. Sfido il dottor Cantone ad un pubblico dibattito come e quando vuole per confrontarci e discutere sugli effetti prodotti dalle droghe leggere. Vedremo quanto effettivamente è preparato sull'argomento". 



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