Rosatellum bis, Esposito: "Non capisco Pisapia. E ai centristi dico..."

21 settembre 2017 ore 17:02, Giuseppe Tetto
L’ipotesi di un Rosatellum bis da qualche giorno sta circolando nelle stanze del Parlamento. Ma neanche il tempo di parlarne che la bozza, a firma del parlamentare Dem Ettore Rosato, sembra destinata a non decollare. E a frenare la legge sembrerebbe essere proprio Renzi preoccupato sia dal no arrivato da Giuliano Pisapia, contrario ad una legge maggioritaria che porti ad alleanze con il Pd nei collegi uninominali per battere il centrodestra e il M5S (ipotesi questa ostacolata soprattutto da Mdp), sia dall’impossibilità per i centristi della maggioranza di trovare un'intesa per mettere in piedi una lista sul proporzionale in grado di raggiungere la soglia di sbarramento del 5% prevista dal Rosatellum. Su questo rallentamento, IntelligoNews ha voluto ascoltare l’opinione del parlamentare Pd, Stefano Esposito.
Rosatellum bis, Esposito: 'Non capisco Pisapia. E ai centristi dico...'
Cosa pensa dei dubbi di Renzi sul Rosatellum bis. Sono veri?
“Purtroppo non ho avuto modo di parlare con Renzi su questa questione, quindi le posso dire la opinione. La posizione di Pisapia mi sorprende e mi risulta difficile da capire. Prima incita il Pd ad essere più inclusivo e a lavorare per costruire una coalizione, poi si lamenta nel momento in cui il Pd costruisce una proposta che prevede le coalizioni sui collegi. Io spero che a un certo punto, il pendolo di tutti si fermi perché è difficile star dietro ai cambi di opinione. Non si può dire vogliamo le coalizioni e nel momento in cui si propone una legge che prevede le coalizioni dire “no non le vogliamo” perché allora era una falsità prima. Poi, se invece Pisapia ha deciso che vale anche per lui il messaggio di Mdp, secondo il quale alle elezioni non si compete contro Movimento 5 Stelle, Lega e Forza Italia ma è il Pd l’avversario da battere, ne prenderemo a malincuore atto”.

Riuscirete a trovare un punto comune?
“L’ultima volta abbiamo tentato di fare una proposta di legge sulla base sulla quale ci fosse un accordo comune. Siamo stati, però, bruciati dai franchi tiratori del Movimento 5 Stelle, che drammaticamente questa volta non si sono nemmeno seduti al tavolo di lavoro, facendo le vittime con fake news che insinuano che stiamo cercando di fare una legge anti-5Stelle. Io sono da sempre convinto che le regole vanno scritte da tutti e ci devono essere tutti. Quelli del Movimento 5 Stelle sono irresponsabili e incoerenti perché si sono sempre lamentati che le leggi elettorali in questo Paese le abbia scritte la Corte Costituzionale e quindi di fronte a una proposta, che possono non condividere in tutto o in parte, si dovrebbero sedere a un tavolo per cercare di discuterne e costruire una mediazione".

E delle preoccupazioni dei centristi che pensa?
“Per quanto riguarda Alleanza Popolare capisco che lo sbarramento al 5% possa essere un problema ma è anche vero che noi abbiamo sempre detto di voler costruire una legge che evitasse la frammentazione per favorire aggregazioni sufficientemente rappresentative. Voglio sperare che l’area centrista possa costruire le condizioni per presentarsi alle elezioni con una compagine competitiva. Poi tenga conto che siamo all’inizio della discussione e che questo è il testo base. Io sono un fautore degli sbarramenti alti, ma capisco che siamo in Italia e che c’è una tradizione “mini-proporzionalista”.

Ma se saltasse il Rosatellum bis, quale sarebbe il passo successivo?
“Non vedo altri passi successivi, vedo che ci sono due leggi elettorali, per quanto non combacino perfettamente, ma le leggi ci sono”. 

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