Ischia, Boschi: ''Pericolo repliche. Cosa c'è dietro la magnitudo corretta''

22 agosto 2017 ore 11:17, Stefano Ursi
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 (corretta dall'iniziale valutazione di 3.6) con profondità 4 km ha colpito alle 20.57 di ieri l'isola di Ischia. Al momento il bilancio parla di ingenti danni alle abitazioni e strutture, e di due morti e 39 feriti. La zona in cui sono stati registrati più danni è quella di Casamicciola, dove, si apprende, ci sarebbero alcune famiglie ancora sotto le macerie. Si scava per cercare di salvare chi sia rimasto intrappolato e in queste ore giunge la notizia del salvataggio del piccolo Pasquale, neonato rimasto per 7 ore sotto le macerie. IntelligoNews ha provato a tracciare un quadro della situazione con il geofisico Enzo Boschi: dalla rivalutazione della magnitudo iniziale, passando per i danni e le possibili repliche.

Ischia, Boschi: ''Pericolo repliche. Cosa c'è dietro la magnitudo corretta''
Enzo Boschi
Prof. Boschi, una magnitudo bassa ma danni ingenti: che differenza c'è con Amatrice?

''Innanzitutto la magnitudo è stata rivalutata e mi pare abbastanza alta. Comunque è un terremoto di magnitudo inferiore a quello di Amatrice e dunque è un discorso del tutto diverso: lì parliamo di una magnitudo 6.0, qui invece è stato intorno a 4.0, sarebbe meglio dire 4.3''.

Una profondità minore può aver causato danni maggiori?

''Certamente, il terremoto più è vicino alla superficie e più danni provoca. Ieri sera leggevo di una profondità di 10 km, ma io ritengo che si sia trattato, come è poi emerso, di una profondità di 4/5 km massimo''.

Come si può spiegare l'iniziale errore 'al ribasso' della magnitudo?

''Bisogna chiederlo a quelli che lo hanno fatto. Comunque l'importante sarebbe che si correggessero più rapidamente. Sono passate tre ore, mi sembra, fra la prima dichiarazione e la correzione, quando bastava guardare la televisione per capire che la scossa era stata di magnitudo superiore''.

Scosse sempre ad Agosto: caso, coincidenza?

''Sì, sono coincidenze. I terremoti ci sono in tutti i mesi dell'anno: basterebbe andarsi a guardare gli ultimi 400 anni di attività sismica italiana e vedere che si verificano in ogni periodo e posto. È un puro caso''.

C'è un pericolo repliche? Ci sono zone a rischio?

''Certo, c'è la possibilità di ulteriori scosse e bisognerà che la gente prenda seriamente in considerazione la cosa: ma sono questioni ben note alla Protezione Civile, che funziona benissimo, e queste cose le sa. Dunque non credo che verranno corsi dei rischi inutili''.

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autore / Stefano Ursi
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