Berlusconi in campo, Comi: "FI è il primo partito della coalizione: Europa diversa, ma centrale"

22 giugno 2017 ore 12:54, Stefano Ursi
Le elezioni non sono vicinissime ma già da tempo le grandi manovre nei partiti e per formare eventuali coalizioni sono in corso. In particolar modo nel centrodestra, che gli ultimi sondaggi danno in forte crescita e capace, se unito, di vincere con il contestuale calo delle altre forze politiche avversarie come Pd e Movimento 5 Stelle, che arretrano. In queste ore, poi, si registrano alcune dichiarazioni del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, al settimanale Tempi e a Porta a Porta, nelle quali emerge forte l'obiettivo di riunire il centrodestra in coalizione con Lega e Fratelli d'Italia per puntare a vincere. Nonostante le differenze che vanno ancora limate. Su questo IntelligoNews ha sentito l'europarlamentare di Forza Italia Lara Comi: ''Siamo stati sempre al governo con la Lega a livello nazionale e in realtà regionali come Veneto, Liguria e Lombardia dunque non vedo difficoltà di coalizione; ovviamente occorrerà chiarire il punto relativo all'Europa, per noi fra i più importanti. Berlusconi, in questo caso, dichiara di essere ancora il vero federatore che tiene insieme la coalizione''.

Berlusconi in campo, Comi: 'FI è il primo partito della coalizione: Europa diversa, ma centrale'
Lara Comi
Gli ultimi sondaggi suggeriscono che il Centrodestra unito può vincere e che le altre forze come Pd e Movimento 5 Stelle arretrano. Secondo lei quanto questo scenario è reale e soprattutto potrebbe essere applicato ad una eventuale tornata elettorale?

''Il fatto che un insieme di partiti unito vinca è chiaro, poi occorrerà vedere se prenderà forma una coalizione di centrosinistra e come si comporrà, e qui si valuterà. Penso che il centrodestra abbia avuto un'ondata molto positiva e questo è indubbio, ora non resta che attendere i risultati dei ballottaggi; certo è che essere in testa o in corsa in aree tradizionalmente orientate a sinistra è molto positivo. Del resto siamo stati sempre al governo con la Lega a livello nazionale e in realtà regionali come Veneto, Liguria e Lombardia dunque non vedo difficoltà di coalizione; ovviamente occorrerà chiarire il punto relativo all'Europa, per noi fra i più importanti. Berlusconi, in questo caso, dichiara di essere ancora il vero federatore che tiene insieme la coalizione''.

Il presidente Berlusconi in un colloquio con il settimanale Tempi ha detto che al 95% il programma già sarebbe pronto. Quel 5% riguarda quindi l'Europa?

''C'è da dire, però, che Forza Italia è il primo partito della coalizione e dunque non si può chiedergli di fare un passo indietro sull'Europa; che, questo è chiaro e fuori discussione, va cambiata perché così com'è non piace a nessuno, ma uscirne è tutto un altro discorso''.

A Porta a Porta il leader di FI ha poi detto di essere in campo e di poter prendere il 30%. Che ne pensa?

''E' assolutamente vero. Nel momento in cui ci sono dei candidati forti abbinati alla sua forte leadership, candidati che sono abituati regolarmente a prendere preferenze, a stare sul territorio, ad essere sempre presenti e a dare risposte, al 30% ci si può certamente arrivare''.

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autore / Stefano Ursi
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