Decreto vaccini, Aiuti (Immunologo): "Modifiche? Se multa troppo bassa è uno sbaglio"

22 giugno 2017 ore 15:54, Andrea Barcariol
Modifiche in vista per il Decreto Lorenzin sull'obbligatorietà dei vaccini. Dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri, il provvedimento si appresta a essere discusso in Commissione Sanità, dove a breve saranno presentati e votati 300 emendamenti. IntelligoNews ha chiesto al prof. Fernando Aiuti, immunologo ed infettivologo, la sua opinione su quelle che dovrebbero essere le tre modifiche più significative.

Decreto vaccini, Aiuti (Immunologo): 'Modifiche? Se multa troppo bassa è uno sbaglio'
Professore, come giudica eliminazione quasi totale della perdita della patria potestà per gli inadempienti?

"Ogni provvedimento può essere considerato esagerato o appropriato a seconda del tipo di famiglia. Per alcune famiglie non si tratta sicuramente di una norma esagerata e attenuandola non ha quella valenza che il ministro voleva dargli per rendere veramente obbligatorie le vaccinazioni".

Prevista anche una riduzione della multa. Così non si rischia di ammorbidire troppo il decreto?

"In questo caso dipende dall'ammontare della multa, ovviamente se è troppo bassa la gente non la considererà, anche perché neanche la pagherà. Ritengo che sia una modifica sbagliata, una volta presa una decisione si doveva perseguire quella strada, il Parlamento però è sovrano e non si può far altro che accettare quello che decide".

Sembra che sarà possibile anche rivedere in corsa il numero dei vaccini obbligatori. Cosa ne pensa?

"Ritengo che in questo caso potrebbe essere una modifica utile, mettiamo che tra 3/4 anni il tasso di copertura vaccinale di alcune malattie rientri nei limiti accettabili di protezione della comunità, allora si potrà rivedere e inserire alcune vaccinazioni meno indispensabili di altre, tra quelle facoltative. Tra queste sicuramente io metterei quelle della varicella, perché già ci sono dei problemi per persone affette da una serie di patologie. Per le altre 11 vaccinazioni obbligatorie non vedo invece alcun problema. Io il vaccino per la varicella me lo sono anche fatto e lo raccomando, però ci deve essere un occhio attento del medico o del geriatra che lo prescrive".

Una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che se anche se si parla di "indizi gravi" che provano il nesso tra vaccino e malattia, la persona va risarcita. E' d'accordo?

"E' una sentenza molto importante, in Italia quando c'è stata una richiesta di indennizzo per vaccini, il Ministero della Salute, anche se con grande ritardo, è quasi sempre intervenuto in questo senso. Il problema è che spesso non è facile spesso capire se il danno è causato direttamente dal vaccino o dalla malattia che è avvenuta in corso della vaccinazione. Però con la tecnologie attuali è più facile dirimere questo dubbio e trovo giustissimo che chi fa il vaccino e poi riceve un danno sia indennizzato dallo Stato".


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