Dijsselbloem choc, Fusaro: "Europa è intollerante e razzista. Politically correct una maschera"

22 marzo 2017 ore 12:36, Americo Mascarucci
Hanno destato grande scandalo le dichiarazioni del presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem che nel corso di un'intervista ha accusato i paesi del Sud Europa di spendere i soldi in donne e alcool. Dichiarazioni che hanno scatenato dure reazioni anche in Italia. Ma può uno che ha certe idee definire le strategie economiche dell'intera Europa? E non è questa una becera forma di populismo? Non c'è una concezione razzista in certe considerazioni?
Intelligonews ha girato queste domande al filosofo Diego Fusaro.

Come giudica le dichiarazioni di Dijsselbloem?

"E’ la prova di ciò che sapevamo già, ossia che l’Europa è oggi una grande questione meridionale, come direbbe Gramsci, su scala europea. In questo caso il Nord tedesco sfrutta il Sud Europa accusandolo di essere spendaccione. E’ un razzismo volgare e inaccettabile che dimostra come questa Unione sia la negazione della civiltà europea".
Dijsselbloem choc, Fusaro: 'Europa è intollerante e razzista. Politically correct una maschera'

Ma non è sconcertante che proprio chi deve decidere la politica economica europea si esprima con certi termini e per giunta neanche si dimetta?

"E' sconcertante certo, perché un personaggio così dovrebbe essere considerato portatore di valori anti-europei. Invece purtroppo questo signore rappresenta perfettamente l’Unione Europea di oggi basata sullo sfruttamento del Nord tedesco a svantaggio del Sud italiano greco e spagnolo. Non è un’eccezione, ma la conferma di ciò che l’Europa è diventata oggi".

L'Europa ci impone il politicamente corretto su tutto. Un politicamente corretto che a questo punto viene il sospetto sia fondato sul razzismo?

"E’ politicamente corretto perché il politicamente corretto ci dice che si possono definire i greci spendaccioni, gli italiani mafiosi ed evasori fiscali. Sono forme di volgare razzismo che non hanno a che fare con i valori sempre sbandierati. E' la dimostrazione che i valori europei di cui tutti parlano altro non sono che una maschera dietro la quale nascondere il vero volto dell'Europa, intollerante e razzista. Ci fanno credere di vivere in un mondo che ha bandito le discriminazioni e che invece persegue la più grande delle discriminazioni, quella economica che poi finisce per far emergere tutte le altre, ad iniziare dai pregiudizi nazionalisti novecenteschi che la UE ha fatto propri". 

Dijsselbloem è un socialdemocratico. Non è un controsenso che certe dichiarazioni arrivino dal rappresentante di una sinistra europea che dovrebbe proprio combattere certi stereotipi?

"Abbiamo a che fare con quelli che sono i sostenitori del capitalismo finanziario che si muove a sinistra. Il capitalismo è economicamente di destra sulle privatizzazioni e le liberalizzazioni, e culturalmente di sinistra sui diritti individuali, la globalizzazione e sulle libertà, che però altro non sono che le libertà di chi ha i soldi. Il risultato è un’Europa senza cuore". 


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