Dijsselbloem choc, Casapound: "Cosa si è dimenticato di dire quando parla di alcol e donne"

22 marzo 2017 ore 14:57, intelligo
di Stefano Ursi

E' in corso una vera e propria bufera sulle dichiarazioni al Frankfurter Allgemeine Zeitung Jeroen rilasciate dal presidente dell'Eurogruppo, Dijsselbloem: "I Paesi del Nord Europa hanno dimostrato solidarietà con i Paesi colpiti dalla crisi dell'euro. Io come socialdemocratico do importanza alla solidarietà, ma non possono spendere tutti i soldi in liquori e donne e poi chiedere solidarietà". In molti si esprimono e commentano su parole che hanno scatenato una polemica enorme, a cui non sono seguite le scuse. A IntelligoNews parla il vicepresidente nazionale di CasaPound Simone di Stefano: ''Atteggiamento tipico dei burocrati di Bruxelles, che ricalcano perfettamente questo tipo di uomo qui. Ma si è dimenticato di dire, quando parla di alcol e donne, che noi spendiamo tutto anche per l'immigrazione che loro nemmeno si sognano, visto che i confini delle loro nazioni sono ben chiusi agli immigrati''.

Come giudica le parole di Dijsselbloem?

''Pregiudizio verso i Paesi del sud, questa è la parola chiave. Ma il 'buffoncello' olandese sa benissimo quanti miliardi di euro l'Italia versa all'Unione Europea rispetto ad una nazione piccola come l'Olanda, quindi dovrebbe avere il buongusto di stare in silenzio. Quei soldi sono i nostri. E noi, come bilancia, abbiamo un saldo negativo perché riceviamo molto meno di quello che diamo''.
Dijsselbloem choc, Casapound: 'Cosa si è dimenticato di dire quando parla di alcol e donne'
Simone di Stefano


Eppure, nonostante la bufera in corso, non si è nemmeno scusato.

''E' un atteggiamento tipico dei burocrati di Bruxelles, che ricalcano perfettamente questo tipo di uomo qui. La distinzione va fatta, perché non è giusto tirare in mezzo un popolo intero, quello olandese. E poi, se vai a grattare fino in fondo, si scopre che problemi di alcol magari sono altri ad averli''.

Pregiudizio, dunque. Ma è questa la base fondante del politicamente corretto su cui l'Europa spesso ci striglia? Non stride un po' la cosa?

''Purtroppo non solo di questo ma anche e soprattutto delle strategie economiche di questa Europa, per cui dei Paesi del sud non ci si può fidare e occorre stringere sempre di più i cordoni della borsa, spingere ancora più forte sull'austerity, con la conseguenza che in Grecia i bambini disabili venivano abbandonati negli istituti, perché lo Stato non deve poter assumere chi li assiste negli edifici pubblici. Tutto questo perché i tedeschi non si fidano, poi però i Paesi nordeuropei impongono delle norme nell'UE per cui il latte olandese, per esempio, diventa più conveniente di quello greco. Il gioco è questo: veniamo descritti come incapaci di gestire le nostre economie e loro scrivono trattati e leggi a senso unico. Questo è il paradosso dell'Unione Europea, da quando alcuni Paesi come l'Italia si sono messi agli ordini di altri come l'Olanda e altri, pur essendone 25 volte più grandi, e di personaggi come questi''.

Però solo sui Paesi del sud viene scaricata la crisi migratoria di questi anni.


''Il signore, infatti, si è dimenticato di dire, quando parla di alcol e donne, che noi spendiamo tutto anche per un'immigrazione che loro nemmeno si sognano, visto che i confini delle loro nazioni sono ben chiusi agli immigrati. Giustamente, perché anch'io avrei fatto lo stesso, però non vado nemmeno a parlare di Unione Europea e di solidarietà fra i popoli europei. Invece loro, su questo, ci prendono per i fondelli''.

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autore / intelligo
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