Rosatellum bis, per Becchi: "M5S spacciati e Salvini incastrato"

22 settembre 2017 ore 12:31, Americo Mascarucci
E' in uscita oggi edito da Arianna il libro del filosofo Paolo Becchi dal titolo Come Finisce una Democrazia scritto insieme a Giuseppe Palma in cui si fa la storia dei sistemi elettorali dal dopoguerra ad oggi. Proprio ieri presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera è stata presentata dal capogruppo Dem Emanuele Fiano l'ultima proposta di legge elettorale, ribattezzata Rosatellum Bis che in pratica prevede un ribaltamento del Mattarellum, con il 64% di parlamentari eletti col sistema proporzionale e la restante parte con collegi uninominali. Proprio a Becchi chiediamo cosa pensa del testo depositato in Commissione e quali scenari potranno verificarsi se il Rosatellum Bis sarà approvato e applicato alle prossime elezioni politiche.
Rosatellum bis, per Becchi: 'M5S spacciati e Salvini incastrato'

Il Rosatellum Bis raccoglie un ampio consenso, dal Pd alla Lega, non piace a M5S, sinistra e Fratelli d'Italia ma sulla carta avrebbe i numeri per passare. Quali scenari potrebbero aprirsi?

"Non capisco francamente per quale motivo si debba per forza mischiare maggioritario e proporzionale. Se si vuole il sistema maggioritario basterebbe riproporre il Mattarellum che nel bene o nel male, quando è stato applicato, ha sempre garantito la sicura vittoria di una parte rispetto all'altra e la governabilità del Paese. Se invece si vuole il proporzionale allora si guardi al modello tedesco, ma non all'obbrobio che era stato partorito prima dell'estate, il cosiddetto tedeschellum. Trovo assurdo questo voler ad ogni costo trovare una legge che abbia al proprio interno elementi maggioriari e proporzionali insieme. Ma del resto non c'è da aspettarsi nulla di buono da un parlamento eletto da un sistema elettorale anti-costituzionale come il Porcellum".

Ma secondo lei il Rosatellum sarebbe in grado di garantire la governabilità?

 "Lo trovo molto difficile. L'unica maggioranza possibile potrebbe venire soltanto con una vittoria del centrodestra. Sulla base delle tendenze in atto appare evidente un avanzamento della Lega come dimostrano i risultati delle ultime elezioni amministrative. C'è Berlusconi che sta tornando in campo a pieno titolo, riacquisendo una leadership negli ultimi tempi molto sbiadita, e poi ci sono Fratelli d'Italia anche loro in avanzamento. Andando verso un sistema elettorale misto, l'unica coalizione che allo stato attuale mi sembra in grado di poter avere i numeri in Parlamento per formare una maggioranza di governo è solo il centrodestra. Ma tuttavia è molto difficile che ciò avvenga. Quindi ritengo molto più probabile il caos. A meno che il rifiuto di riproporre il Mattarellum non nasconda proprio questa volontà".

C'è chi vede Salvini possibile ago della bilancia senza escludere che il Carroccio possa anche sostenere dall'esterno un possibile governo dei 5S. E' realistico questo scenario?

"Con questa legge non credo. Lo riterrei invece altamente probabile con il proporzionale che vedrebbe la vittoria del M5S. Mattarella sarebbe obbligato a dare l'incarico di formare il Governo a Di Maio che però in Parlamento non avrebbe i numeri. A quel punto è naturale che la Lega offra il suo appoggio in cambio dell'accettazione di alcuni punti per altro condivisi anche dai grillini. Nel momento in cui Salvini però con il maggioritario è costretto ad allearsi con Berlusconi, non può poi seguire altre strade dopo il voto".

Però scusi, la quota maggioriaria qui è minima, è sul proporzionale che si gioca il grosso della partita

"Non vuol dire nulla, il maggioritario seppur minimo ti obbliga a coalizzarti e Salvini non potrà fare a meno che siglare l'intesa con Berlusconi e Meloni. Eleggerà parte dei parlamentari con i voti degli alleati e questo inevitabilmente gli legherà le mani. Mi fanno ridere i 5Stelle che parlano di farsa. Non hanno capito che se passa il Rosatellum bis, che io preferisco chiamare Mattarellum truccato, loro saranno fuori gioco. Altro che farsa! Ma del resto da quando non c'è più Gianroberto Casaleggio sono tutti nel pallone".    
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