ESCLUSIVA, parla Pirozzi: "Quel che dice Errani lo sa lui. Per me la partita è questa, non le casette"

23 febbraio 2017 ore 12:14, intelligo
di Stefano Ursi

La terra trema ancora nel Centro Italia e nel reatino stanotte si è verificata una scossa di magnitudo 3.5 sulla scala Richter, avvertita ovviamente anche ad Amatrice e nei comuni limitrofi. IntelligoNews ha sentito, su questo e sulle parole del Commissario alla Ricostruzione Vasco Errani, il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi: ''La scossa? Siamo abituati, andiamo avanti. La partita oggi è sull'esenzione delle tasse per le micro-imprese: altrimenti questi comuni muoiono, anche senza terremoti''.

Avete sentito le scosse di stanotte? Come state?


''Vede, noi abbiamo aperto una scuola di ballo, per cui siamo abituati... tanto peggio di così che si può fare? Ormai non c'è più niente, per cui balliamo. C'è chi paga per fare scuola di ballo, la nostra è aperta ormai da sei mesi che, per cui si va avanti''.

ESCLUSIVA, parla Pirozzi: 'Quel che dice Errani lo sa lui. Per me la partita è questa, non le casette'
Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi
L'umore dei cittadini com'è?

''Sono abituati, andiamo avanti e ci godiamo questa bella giornata''.

Ha letto le dichiarazioni di Errani sulla ricostruzione? Lei per Amatrice cosa si auspica?


''Un'accelerazione di quel che si sta facendo, poi quel che dice il Commissario lo sa lui. Per cui andiamo avanti con fiducia nel futuro, altrimenti non avrebbe più senso il mio ruolo qui. Se non ci credessi non sarei qui, dato che con il grande stipendio che prendo, 160 euro al mese, sarei un folle a stare qui. Io credo e se credo combatto''.

Le vostre priorità al momento, quali sono?

''Solo una: l'esenzione delle tasse e dei contributi per le micro-imprese di questo territorio. Se non arriva questo tipo di misura, qui si chiude. Ovviamente, qualora non dovesse arrivare questo tipo di risposta, ci penserò io da solo: abbiamo un regolamento pronto e daremo il sostegno che serve alle nostre micro-imprese. Grazie alla solidarietà di tutta Italia abbiamo un fondo che ci permetterà di sostenere per tre anni queste misure. La partita è questa, non sono le casette: se riapri ma fatturi l'80% in meno e nel cassetto trovi un euro invece di dieci è chiaro che ridisegni la tua vita da un'altra parte. Ripeto, oggi la vera partita è questa''.

Che aria si respira ad Amatrice?


''Fa caldo, è una bella giornata. La fiducia c'è e se non ci fosse io non starei qui. Uno sta qui se crede. Poi, ovviamente, occorrerà fare una riflessione nel prossimo futuro sui piccoli comuni, se vale ancora la pena mantenerli: per me, chiaramente sì, con investimenti mirati o delle zone urbane franche, altrimenti questi luoghi, che in tanti chiamano 'da cartolina', chiudono a prescindere dai terremoti. E poi c'è l'essere umano, che è fondamentale: finché c'è vita c'è sempre speranza''.

#amatrice #scossaterremoto #ricostruzione
autore / intelligo
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