Donne che reagiscono, per Meluzzi: ''Non è trend, ma la loro natura più evoluta''

23 giugno 2017 ore 14:08, Stefano Ursi
Per difendersi dalla violenza, perché all'ennesimo atto vessatorio dopo anni. Sono più di uno i casi che in questi giorni le cronache riferiscono in relazione a donne che reagiscono contro mariti, compagni o ex. E poi la giovane scout a Roma che si difende dal tentativo di stupro da parte di uno straniero colpendolo con un coltellino alla femorale. In molti si chiedono se sia in atto un aumento di acquisizione di consapevolezza nelle donne, che reagiscono, oppure se il dato rientra nella casistica normale. E se in questo senso ci sia un trend in crescita oppure no. IntelligoNews ha rivolto queste domande al prof. Alessandro Meluzzi, psichiatra, che non vede un trend in aumento e spiega: ''Una cosa è il caso della ragazzina di Roma che si è ribellata ad un tentativo di stupro, colpendo con un coltellino alla femorale il bengalese che cercava di usarle violenza. Nelle coppie è tutto diverso, perchè sono una realtà unica, particolare, specifica''.

Donne che reagiscono, per Meluzzi: ''Non è trend, ma la loro natura più evoluta''
Alessandro Meluzzi
In questi giorni leggiamo più di un caso di donne che reagiscono, arrivando a volte a uccidere per difesa contro violenze ripetute o perché vessate da anni. Qualcosa sta cambiando? E se sì a cosa si deve il cambiamento?

''In realtà il dato si allinea perfettamente con la statistica, secondo la quale c'è un 70% di uomini che uccidono donne e un 30% di donne che uccidono uomini; chiaramente è un problema di situazioni e di contesti, di temperamenti e di circostanze. E questo ci dice che di ogni cosa occorre fare un dato e non un'ideologia. Quando una cosa diventa un'ideologia diventa una sciocchezza, per cui ci sono sicuramente una preponderanza di uomini che uccidono donne ma anche, dall'altra parte un gruppo ristretto di donne che uccidono uomini: è sempre stato così''.

Maggiore consapevolezza nelle donne porta a reagire?

''Francamente questo non lo vedo, non vedo un trend per cui le donne hanno preso coscienza e agiscono di più in questo modo. Diverso è il caso della ragazzina di Roma che si è ribellata ad un tentativo di stupro, colpendo con un coltellino alla femorale il bengalese che cercava di usarle violenza; qui c'è un fenomeno nuovo, ovvero la presenza di culture diverse che a volte considerano le donne come preda e quindi si registra una tendenza ad organizzarsi per difendersi, che è una cosa sacrosanta. Nelle coppie è tutto diverso, perchè sono una realtà unica, particolare, specifica; ci sono anche coppie in cui l'uomo è totalmente masochista, per esempio''.

Abbiamo letto che Gessica Notaro, sfregiata con l'acido dall'ex compagno, è tornata ad addestrare i suoi amati leoni marini. E molti altri casi hanno visto donne tornare alla vita con coraggio dopo eventi del genere. Le donne sono più forti di tutto?

''Vede, le donne sono la specie più evoluta che vive sul Pianeta. Hanno grandi capacità di resilienza, organizzazione, consapevolezza e un'intelligenza più strutturata. Vivono mediamente sette anni di più, hanno maggiore resistenza alla fatica e adattabilità. Direi che sono superiori sotto ogni profilo, quindi ben venga''.

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autore / Stefano Ursi
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