Attentato a Londra, Souad Sbai: "Ci lasceranno per dessert. Corsi di deradicalizzazione"

23 marzo 2017 ore 13:06, intelligo
C'è grande paura a Roma in vista dell'evento di sabato, sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma. Dopo quanto avvenuto a Londra cresce la paura per un possibile attacco che potrebbe colpire la Capitale dove si ritroveranno i capi d'Europa. Quanto è davvero alto questo pericolo ancora di più dopo che si è appreso che la telefonata al terrorista di Londra sarebbe partita dall'Italia?
Intelligonews lo ha chiesto a Souad Sbai, giornalista esperta di terrorismo.
Attentato a Londra, Souad Sbai: 'Ci lasceranno per dessert. Corsi di deradicalizzazione'
L'ha colpita la modalità con cui ha agito il terrorista di Londra?

"Loro usano tutti gli strumenti che hanno in mano, se questo personaggio avesse avuto un kalaskinov probabilmente avrebbe sterminato mezza polizia del Parlamento. Un terrorismo che viene chiamato al momento giusto. Non è una cosa pensata e organizzata. Loro aspettano la chiamata e la chiamata potrebbe essere arrivata anche dall’Italia e poi agiscono. Non aspettano di procurarsi le armi".

Il fatto che la chiamata potrebbe essere partita da Roma, che significa?

"E’ gravissimo, perché significa che qui, in Italia, ci sono i peggiori del mondo. Se vogliamo fare finta di niente facciamo finta di niente, ma sono dieci anni che in Italia si denuncia una grave situazione. C'è chi vuole stare ai tavoli di dialogo, avere più spazi. Purtroppo non sono solo terroristi islamici. Se oggi c'è chi sminuisce l’attentato fino ad affermare che lo hanno fatto perché gli islamici non sono rappresentati come dovrebbero, mi chiedo chi sollevi il problema". 

Fra l'altro il sindaco di Londra è proprio un musulmano, come fanno a dire di non essere rappresentati?

"Il sindaco di Londra che ieri ha tardato troppo ad intervenire, oggi dice alla popolazione di scendere in piazza con le candele. Questa è pura follia perché non si combatte il terrorismo con le candele. Anzi, così si mette ancora di più a rischio la sicurezza delle persone".

C'è il rischio che i terroristi possano colpire a Roma? 

"L’ho detto parecchie volte anche ad Intelligonews, ed oggi lo ripeto: questi si muovono ovunque, stanno dappertutto, soprattutto le carceri sono il luogo più pericoloso dove si radicalizzano le persone. Noi con i fondi di una piccola associazione abbiamo fatto un corso di deradicalizzazione e abbiamo formato delle persone che possono lavorare su un metodo per deradicalizzare le persone che non hanno nemmeno in Francia. Peccato non interessi nessuno. Noi però continueremo a lavorare in questo campo".

Quindi c'è un rischio per sabato prossimo?

"Non credo. Penso che il caos ci sarà, ma verrà più dalle organizzazioni anti-europeiste che dagli islamici. E’ chiaro che le forze dell’ordine sono molto attente e questo è importante anche se mi fanno molta tenerezza questi militari impegnasti nel contrasto al terrorismo pensando a quanto vengono pagati. Qui bisogna iniziare a pensare che abbiamo a che fare con un terrorismo che può fare molto male, anche senza farsi saltare in aria con una cintura. Temo che a noi italiani ci lasceranno per dessert". 

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autore / intelligo
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