Londra chiama Roma? Librandi (CI): "Creare un'intelligence europea e dialogo con islam moderato"

23 marzo 2017 ore 13:06, Fabio Torriero
L'attacco terroristico a Londra arriva come un fulmine a ciel sereno in Italia dove c'è la massima allerta per la giornata di sabato, sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, che vedrà nella Capitale tutti i leader europei. Le misure di sicurezza sono imponenti, la città blindata, ma basterà tutto questo per scongiurare il rischio, considerando che ci sono in programma ben sei cortei di protesta? 
Intelligonews ha chiesto un parere in merito al deputato Gianfranco Librandi del gruppo Civici e Innovatori e membro della Commissione Bilancio di Montecitorio.

Londra chiama Roma, Roma chiama Londra. C'è un rischio terrorismo in Italia per la giornata di sabato?

"Il terrorismo è sempre subdolo, quindi bisogna tenere molto alta la guardia. Credo però che dobbiamo essere molto freddi, cercando di riflettere e soprattutto lavorare insieme agli islamici moderati che possono aiutarci. Sono loro i nostri migliori alleati per riuscire a comprendere la natura del terrorismo Jihadista. Il fondamentalismo armato dal mio punto di vista è stato quasi sconfitto, quindi questi sono cani sciolti che cercano di colpire in modo scomposto". 
Londra chiama Roma? Librandi (CI): 'Creare un'intelligence europea e dialogo con islam moderato'

E l'Europa?

"Questi fatti ci offrono un motivo in più per stare in Europa e tutti insieme creare un'intelligence europea, un esercito europeo e una difesa europea, affinchè possiamo vincere.  La Gran Bretagna che se ne sta andando con la Brexit dovrebbe riflettere su questo e, insieme con l’intelligence italiana che è fra le migliori in ambito europeo, fare un gioco di squadra con tutte le altre intelligence".

C'è chi vede dietro tutto questo una guerra di religione, cattolici contro Islam, laicismo europeo contro cattolici. Che ne pensa?

"Io credo che ci sono dei populisti italiani poco preparati, direi ignoranti che propongono la flat tax, l’uscita dall’euro, l’uscita dall’Europa per impressionare i cittadini. Vedremo che faranno, quando e se riusciranno ad andare al Governo. Io sono profondamente cattolico ma conosco molti musulmani perché ci lavoro. Vedo con grande soddisfazione che le conversioni da islamici a cristiani sono molto superiori rispetto a quelle da cristiani ad islamici perché noi offriamo un Dio che è amore, non offriamo il terrorismo, offriamo diritti per la famiglia e soprattutto le donne islamiche sono le nostre migliori alleate. In Italia ci sono circa 1 milione e 600mila islamici, ci saranno in tutto 400 mila donne: quanti veli o chador vediamo in giro? Pochissimi. Perché è la nostra civiltà che vince".

Sabato si festeggia l'Europa, ma ci saranno sei cortei per l'Europa, contro l'Europa e per un'altra Europa. C'è secondo lei una quarta soluzione?

"Ci sono dieci trattati europei che hanno cercato di plasmare un’Europa forte politicamente ed economicamente. Forse è stato fatto poco, ma è stato fatto. Abbiamo avuto anni di pace, abbiamo un’economia fortissima perché in un momento di crisi mondiale, se non fossimo stati nell’euro, avremmo subito le conseguenze dei disastri causati dalla crisi finanziaria americana e dalle guerre. Dobbiamo perdere meno tempo in chiacchiere, fare l’Europa della difesa, dell’ambiente, dell’energia. Saremmo così l'esperimento politico, l'Europa appunto, meglio riuscito al mondo". 

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