Terremoti, Tozzi: "La situazione è grave. E peggiora"

24 agosto 2017 ore 11:57, Andrea Barcariol

"C'è una parte sola: quella della scienza". E' molto chiara la posizione di Mario Tozzi, geologo, divulgatore scientifico e conduttore televisivo che, intervistato da Intelligonews, punta il dito contro l'assenza di politiche adeguate nella prevenzione e gestione dei terremoti: "Non sarebbe dovuto morire nessuno".


Terremoti, Tozzi: 'La situazione è grave. E peggiora'
A un anno esatto di distanza dal devastante terremoto che ha colpito Amatrice e paesi vicini, ci sono stati passi in avanti sotto il profilo della prevenzione?

"E' uguale a prima, anzi se vediamo quanto accaduto a Ischia, la situazione è solo peggiorata. Abbiamo avuto negli ultimi anni, in Italia centrale i terremoti a L'Aquila, Amatrice, Norcia e Ischia con magnitudine da 4.0 a 6.5: non sarebbe dovuto morire nessuno, invece è stato un disastro. Questo significa che non è stato fatto nessun passo avanti".


Eppure su Ischia dopo giorni impazza la polemica riguardo ai crolli e all'abusivismo.

"Questa polemica proprio non la capisco, la magnitudo la determinano gli scienziati. C'è una parte sola: quella della scienza, che ci dice che un terremoto di magnitudo 4.0 è ridicolo e non deve morire nessuno. Poi si possono prendere in considerazione gli effetti locali, il fatto che era in collina, la geologia del posto, l'accelerazione del terreno, tutte cose che vengono valutate anche per altri terremoti. Chi è che sostiene il contrario?".


I sindaci dei 6 comuni di Ischia più volte hanno sottolineato i danni limitati rispetto a quanto descritto dai media.

"Non avrebbe dovuto formarsi neanche una crepa, i sindaci di Ischia se vogliono fare un favore alla comunità dovrebbero tacere. E' necessario fare controlli, prevenzione, convegni sul rischio sismico, educare la popolazione. Se vogliono fare un altro favore alla comunità dicano a tutti che insieme alla ricostruzione partirà la demolizione delle case abusive nelle zone di rischio".


Come si possono evitare altri morti in futuro?

"Controllando e monitorando gli edifici pubblici delle zone a rischio e laddove si dimostri che sono pericolosi metterli in sicurezza o chiuderli, non si possono tollerare ospedali inagibili. Poi bisogna aiutare i privati con una politica di incentivazione a intervenire sul proprio patrimonio costruito, a volte basta un tirante di ferro, da 150 euro al metro, per non avere dei morti. Un semplice tirante avrebbe salvato delle vite in tanti posti. Questo è il doppio binario. Poi si deve trasmettere più consapevolezza alla popolazione: si deve sapere che cosa è un terremoto, come funziona, cosa si può fare, il terremoto non è un mostro".


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