Piazza Indipendenza, Tonelli (Polizia): "Situazione ingestibile. Colpa del governo, a noi il lavoro sporco"

24 agosto 2017 ore 12:44, intelligo
Alta tensione a Roma, in piazza Indipendenza, questa mattina all'alba. Durante lo sgombero di circa 100 immigrati che, dopo essere stati allontanati dal vicino palazzo di via Curtatone si erano accampati da sabato nei giardini della piazza, sono stati lanciati sassi, bottiglie e bombole contro gli agenti. Su questo grave episodio Intelligonews ha intervistato Gianni Tonelli, segretario del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia).
 
Piazza Indipendenza, Tonelli (Polizia): 'Situazione ingestibile. Colpa del governo, a noi il lavoro sporco'
Bombole e sassi contro gli agenti durante un'operazione di sgombero a Roma, in piazza Indipendenza. Come commenta quanto accaduto?


"La responsabilità è di un'azione di governo che ha gestito in maniera maldestra il problema dell'immigrazione, quasi incentivandolo e rendendo impossibile la convivenza con questo fenomeno. C'è tanta amarezza perché gli errori del Palazzo ricadono sempre su di noi che facciamo il lavoro sporco, sulle strade, senza essere tutelati. Praticamente tutti i giorni ci sono situazioni gravi, come a Sanremo (un ispettore di polizia è rimasto gravemente ferito martedì scorso durante la colluttazione con tre magrebini ndr) dove a un agente è stata asportata la milza".

Come descriverebbe questa situazione che si è creata?


"Ingestibile, spero che i cittadini si ricordino di quanto è stato fatto in questi anni, nonostante le nostre indicazioni e le continue segnalazioni. A mio parere non si tratta tanto di incapacità di governo, ma forse devo pensare ancora più male".

Addirittura...

"Sì perché certe situazioni sono talmente stupide, banali questioni di buonsenso, che mi convinco siano state determinante con coscienza e volontà. Molte volte ho invocato un comitato di massaie nella gestione del Paese".

Questa situazione relativa al fenomeno migranti, che lei definisce ormai ingestibile, può avere conseguenze anche sotto il profilo del pericolo terrorismo?

"Il pericolo terrorismo ce lo abbiamo in casa e molte volte noi siamo stati il connettore con questa invasione incontrollata. All'inizio ci accusavano di tenere una posizione filopolitica faziosa, poi tutti hanno dovuto riconoscere che il fenomeno immigrazione è uno dei connettori per la mobilità del terrorismo e che insieme a migranti di carattere economico oppure profughi importavamo anche i terroristi. Soprattutto in un momento in cui l'Isis è in difficoltà ci sono tanti terroristi che cercano di approdare sulle nostre coste perché pensano che andare a fare attentati può rendere più efficace la loro battaglia, rispetto a essere in prima linea magari in Siria o in Libia".

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autore / intelligo
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