Amatrice, Torriero spiega: "Perché non condivido la statua al cane Camilla"

24 agosto 2017 ore 15:04, Americo Mascarucci
Ieri su queste stesse colonne abbiamo criticato la decisione del Comune di Amatrice di realizzare un monumento in onore di Camilla, la cagnetta che un anno fa partecipò alle operazioni di soccorso insieme ai Vigili del Fuoco e ai volontari e morta mesi fa durante un'altra operazione di salvataggio. Avevamo evidenziato come quel monumento lo avrebbero meritato molto di più gli uomini dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e i tanti volontari che nei giorni della tragedia hanno scavato fra le macerie per salvare vite umane. Il monumento a Camilla ci è sembrato tanto un "monumento al vitello d'oro" emblema di una società neopagana che ha finito per elevare ad eroi i cani e i gatti più che gli esseri umani. Che l'articolo avrebbe scatenato polemiche lo avevamo messo in conto. Ed ecco inevitabili gli insulti da parte di tanti utenti che evidentemente si sono sentiti offesi. Incredibilmente tanta indignazione non la si è registrata ad esempio sotto tanti altri articoli che hanno riferito fatti di cronaca legati ad esempio ad episodi di pedofilia o femminicidi. Ma che sta succedendo? Il direttore di Intelligonews Fabio Torriero fornisce in proposito la sua chiave di lettura.
Amatrice, Torriero spiega: 'Perché non condivido la statua al cane Camilla'

Direttore, ha visto quanti insulti sotto l'articolo sul monumento a Camilla? Come commentare?

"Le polemiche dimostrano il tasso conscio e inconscio di neopaganesimo imperante in larghi strati dell'opinione pubblica. Siamo in presenza di una nuova religione che io definisco "cristianesimo senza Cristo" che rovescia le gerarchie antropologiche. Fino a prova contraria il cane dovrebbe essere il migliore amico dell'uomo, quindi significa che al centro della vita c'è l'uomo, non l'animale. Io capisco l'importanza dei cani ad esempio per le persone sole, ma anche il ruolo di ausilio all'Esercito, alla Polizia, ai Vigili del Fuoco, ai bagnini nelle spiagge. Non cadrò tuttavia nella trappola degli animalisti contrapponendo uomini contro animali o pagani contro cattolici. L'argomento lo ripeto è il rovesciamento delle gerarchie antropologiche".

In che senso?

"La moda new age aveva già contribuito a mettere sullo stesso piano uomini e animali, ora c'è un ulteriore passaggio; l'animale è al centro e l'essere umano al di sotto. Viviamo in una società che disumanizza gli uomini e umanizza gli animali. Gli uomini fanno schifo, gli animali sono i nuovi idoli. Io da Amatrice mi sarei aspettato un monumento dedicato ai Vigili del Fuoco o ai volontari del soccorso magari anche al cagnolino visto che comunque il suo contributo per salvare vite lo ha dato. Ma non dimentichiamo che quell'azione di salvataggio era una missione al servizio dell'uomo".

Ha parlato di cristianesimo senza Cristo. Che significa?

"Faccio questo esempio. Un tempo si diceva che le città dovevano essere a misura d'uomo. Oggi le città sono inquinate, disordinate, invivibili e stanno diventando sempre di più a misura di animale. Basti vedere cosa accade in ogni angolo delle nostre città. Si abbandonano gli anziani negli ospizi perché ci fa schifo accudirli, poi però tutti a pulire gli escrementi dei cani per le strade. Vegani, animalisti e vegetariani presi in piccoli gruppi portano avanti sicuramente principi ispirati da elementi di verità, ma queste posizioni se estremizzate diventano un nazismo rovesciato. E il nazismo non a caso era pagano".

Un nazismo che sembra aver confuso l'ordine naturale delle cose?

"Alle tante persone che si sono indignate dell'articolo sul monumento a Camilla vorrei chiedere cosa pensano dell'aborto. Sono sicuro che all'80% risponderebbero che sono favorevoli. Si dà per scontata la morte di un umano che deve ancora nascere, ma guai a chi tocca gli animali. In questo senso va inteso il neopaganesimo. Michela Vittoria Brambilla che ha costituito un partito animalista dovrebbe stare molto attenta, perché un conto è fare demagogia e prendere voti, altra cosa è favorire lo sviluppo di pulsioni e ideologie che portano all'affermazione di una società contraria alla centralità dell'essere umano". 
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