Prime mosse di Trump, Fusaro: "Se combatterà classismo anch'io gramsciano lo sosterrò"

24 gennaio 2017 ore 13:01, Adriano Scianca
È un allievo di Marx, ma non ha paura di operare un'apertura di credito a Donald Trump: "Vedremo come si posizionerà, non ho pregiudizi", dice il filosofo Diego Fusaro a IntelligoNews.

Prime mosse di Trump, Fusaro: 'Se combatterà classismo anch'io gramsciano lo sosterrò'

Cosa pensa delle prime mosse del neopresidente Usa?

«Bisogna essere molto sobri, senza cedere a facili entusiasmi o denigrazioni a priori. Intanto ribadisco che è un bene che abbia vinto lui e non l'esportatrice della democrazia missilistica Clinton. Ciò detto mi pare che per ora Trump si stia muovendo bene e male a un tempo. Male perché si sta circondando di sostenitori di Israele e delle banche. Bene perché sta facendo delle timide politiche di mantenimento delle sue promesse elettorali. Noi abbiamo bisogno di un'America che si limiti e rimanga il più possibile a casa sua, anziché portare avanti l'ideale clintoniano della special mission».

Intanto dal sito della Casa Bianca scompare la categoria lgbt...

«Questa mossa non va nemmeno a scalfire il classismo e la povertà che sono il vero problema della politica interna americana. Sicuramente è un segnale del fatto che, a differenza della parte opposta, lui ha più sensibilità tradizionale. Bisogna vedere se poi questa politica si declinerà anche come politica delle classi deboli e disagiate. Togliere la categoria lgbt non scalfisce minimamente i rapporti di classe, se non si capisce che queste politiche lgbt derivano dal capitalismo classista».

Trump ha anche tagliato i fondi alle associazioni che promuovo l'aborto. Lei vede questa problematica?

«È una discussione molto ampia. Dato che non è ancora chiaro in termini filosofici e scientifici se sia un omicidio o meno, il tema va rimesso alla coscienza individuale. Io personalmente, se fossi una donna, non abortirei, ma non mi sento di avere il diritto di dire se altri debbano farlo».

Intanto Madonna e gli altri vip scendono in strada contro Trump e per Springsteen i manifestanti sono "la nuova resistenza".

«Sono una massa di pagliacci, che protestano contro il “sessista” e l'“omofobo” Trump e poi appoggiano di buon grado la strega bombardatrice. Farebbero ridere se non facessero piangere. Si scandalizzano per le volgarità sessiste di Trump, che pure ci sono, ma trovano normale bombardare l'Iraq e la Libia. Sono il grado zero dell'umanità».

Se andasse a intaccare davvero degli equilibri di potere, anche un filosofo di estrazione marxista come lei potrebbe aprire a Trump?

«Il conflitto di classe è una guerra tra signori del mondialismo e masse proletarizzate e precarizzate, io sostengo chiunque appoggi le seconde contro i primi. Occorrerà vedere Trump come si posizionerà, se si schiererà dalla parte delle seconde lo sosterrò, se rifluirà dalla parte dei primi invece no. Ma non ho pregiudizi».

caricamento in corso...
caricamento in corso...