Lgbt, opuscolo medici Ferrara. G.Amato: "Effetto Marino. E Avvenire arriva tardi"

24 gennaio 2017 ore 15:54, Andrea De Angelis
Un vademecum presentato dall’azienda sanitaria e dall’ospedale di Ferrara per scongiurare comportamenti scorrenti o offensivi nei confronti di coppie omosessuali. Un documento di 40 pagine che è frutto di una collaborazione tra le autorità sanitarie locali, dal comune e le associazioni Lgbt. "Questo quaderno — scrive nell’introduzione il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani — offre ai professionisti sanitari un’occasione di riflessione sugli atteggiamenti discriminatori che, a causa di pregiudizi o falsi moralismi, ricadono ingiustamente su uomini e donne della nostra collettività". Immediate le polemiche, specialmente negli ambienti cattolici. Specialmente quando si leggono i consigli di comportamento per i medici. Ad esempio, come riporta Corriere.it, il comprendere l’orientamento sessuale di una persona, mantenere un atteggiamento non giudicante, usare un linguaggio neutro e inclusivo nei colloqui con i pazienti ("Occorre fare attenzione a porre domande che diano per scontata l’eterosessualità, ad esempio ‘è sposato/a?’ o riferimenti a mariti e mogli. Quando si fanno domande sulle relazioni familiari chiedere piuttosto ‘chi sono le persone importanti della sua vita?’ Oppure ‘Da chi è composta la sua famiglia?"). IntelligoNews ha chiesto un parere a
Lgbt, opuscolo medici Ferrara. G.Amato: 'Effetto Marino. E Avvenire arriva tardi'
   Gianfranco Amato, segretario del Pdf e presidente di Giuristi per la Vita...

Da un punto di vista squisitamente giuridico, si può consigliare a un medico il modo in cui porsi con i pazienti per evitare stereotipi e pregiudizi?
"Questa è una di quelle iniziative che ritengo totalmente ideologica, quindi priva di qualsiasi effetto vincolante dal punto di vista giuridico. Tra l'altro non è prevista neppure la sanzione, ma la dice lunga su questa rincorsa soprattutto delle autorità locali al politically correct. Trovo vergognoso il fatto che stiamo vivendo una dittatura del pensiero unico. Come ci ricorda quotidianamente Papa Francesco, c'è una corsa a chi è più politicamente corretto dell'altro. Una cosa che preoccupa, inquieta. In gioco c'è la liberta di espressione e di opinione. Fatta poi nei confronti dei medici è ancora più inquietante, perché devono giudicare in scienza e coscienza. Neppure un'aspirina si può imporre per legge a un medico, lui ha una funzione delicatissima che riguarda la salute degli individui. Poi se sbaglia paga". 

Ma la scelta è sua. 
"Certamente. La pretesa del potere di imporre elementi di valutazione scientifica ricorda gli orrori dello stalinismo con i famosi psichiatri di triste memoria. Si profila per me un orizzonte non proprio roseo". 

L'assessore Felletti ha però detto che non potevano "restare inermi nell'attesa di una qualche norma che imponga un cambiamento". Quindi sembra dire che prima o poi ci si arriverà, intanto si inizia con un primo passo?
"Sì, ricorda l'operazione che fece Marino a Roma nel celebrare i matrimoni omosessuali. C'è una accelerazione, evidentemente si cavalca la tigre per un consenso, per l'applauso non solo Lgbt visto che ormai il trend è quello. Sanremo con l'utero in affitto, trasmissioni televisive e via dicendo. Oggi il politico che cerca il plauso a basso costo insegue il pensiero dominante che è quello unico". 

Scrive intanto Avvenire: "Quando dalla legittima difesa dei diritti delle persone omosessuali si passa alla pretesa, anche solo implicita, di mettere all’angolo quella che viene definita ‘eteronormatività’ qualcosa non funziona più. Vuol dire che il passo dalla realtà all’ideologia è stato fatto". Parole che voi del Pdf avete detto già in passato?
"Il Popolo della Famiglia per me ha una funzione storica, siamo profetici. Gli altri arrivano qualche mese più tardi. Sa quando l'avevamo detto questo? Mi dispiace che Avvenire non l'abbia colto. Quando la Cassazione autorizzò la trascrizione del primo certificato di nascita che attestava come un bambino fosse nato da due donne. A Napoli. Lì dicemmo che non andava bene perché un essere umano non può nascere da due gameti femminili e il certificato di nascita è un documento che si limita ad attestare un fatto biologico. Noi dicemmo allora, come Popolo della Famiglia, che questo è quello che succede quando l'ideologia supera la biologia. Da tempo questo c'è, noi continuiamo a gridarlo come voce che grida nel deserto. Piano piano ci ascoltano, ma sempre troppo tardi". 



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