Abbraccio Pisapia-Boschi, Fassina (SI): "Nessuno scandalo, ma lui non è leader senza primarie"

24 luglio 2017 ore 12:07, Americo Mascarucci
Ha scatenato un vespaio di polemiche l'abbraccio fra il leader del Campo Progressista Giuliano Pisapia e il sottosegretario Maria Elena Boschi alla Festa dell'Unità di Milano. Come era previdibile il gesto non è stato gradito in casa dei Democratici e Progressisti che escludono tassativamente qualsiasi possibilità di intesa, presente e futura, con il Partito Democratico fino a quando questo sarà guidato da Matteo Renzi. Ma Pisapia con un'intervista a Repubblica ha anche ribadito che "quelli del Pd non sono miei nemici". Peccato che per Bersani, D'Alema e company Renzi sia invece il "nemico numero uno". Dunque l'unità a sinistra è già in crisi? Intelligonews lo ha chiesto a Stefano Fassina di Sinistra Italiana.
Abbraccio Pisapia-Boschi, Fassina (SI): 'Nessuno scandalo, ma lui non è leader senza primarie'

Cosa c'è di tanto scandaloso nell'abbraccio fra Boschi e Pisapia?

"Eviterei di alimentare polemiche chiedendo a tutti di concentrarci sui problemi del Paese e sulla strategia politica da mettere in campo. Un appello che lancio a tutti gli interlocutori che con noi vogliono costruire da sinistra l'alternativa al Partito Democratico. La questone decisiva è il tema del lavoro, su quello dobbiamo tutti concentrarci evitando di dividerci su polemiche francamente inutili. Il lavoro è la principale emergenza, sia sul piano economico che su quello della democrazia costituzionale".

Però mi scusi, Pisapia nell'intervista a Repubblica parla del Pd come interlocutore per un nuovo centrosinistra, non come  forza alternativa alla sinistra. Non è proprio questo il messaggio contenuto in quell'abbraccio?

"L'intervista di Pisapia l'ho letta in modo diverso. E' vero, ha detto che il Pd non è un nemico ma poi ha confermato l'impegno per una proposta che lui stesso definisce autonoma e indipendente. Credo che tutti dobbiamo impegnarci a costruire un terreno comune, con proposte concrete e convincenti, capaci di conquistare il consenso di tanti italiani che non leggono le interviste sui giornali o le agenzie di stampa, ai quali interessa conoscere cosa vogliamo fare per il lavoro che sarà la principale sfida del prossimo parlamento. Abbiamo davanti a noi una stagione molto complicata sui temi economici e sulla tenuta dell'eurozona. Dovremo essere pronti ad affrontare tutto ciò".

A questo punto Pisapia può essere il leader di questo terreno comune?

"Prima la proposta per il Paese, poi attraverso le primarie sceglieremo chi dovrà rappresentare l'area che andrà a costituirsi come alternativa al Pd. Pisapia certamente fa parte di quest'area ma saranno gli elettori con metodo democratico a decidere chi dovrà intepretare la nostra agenda". 
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