Caso Boldrini, poliziotto sospeso. Tonelli: "Contro una battuta nessuna pietà per padre di tre figli"

24 luglio 2017 ore 23:57, Americo Mascarucci
E' già solidarietà per l'agente della Polstrada sospeso dal Viminale per gli insulti razzisti contenuti in un video postato su Facebook, nel quale ironizza anche sulla presidente della Camera Laura Boldrini. Il procedimento disciplinare entro 40 giorni dovrà decidere sulle sue sorti, intanto Gianni Tonelli - segretario del Sap - a IntelligoNews urla la sua rabbia e la volontà di sostenere il collega e di non lasciarlo solo. 
Caso Boldrini, poliziotto sospeso. Tonelli: 'Contro una battuta nessuna pietà per padre di tre figli'
Come commenta la notizia e quali iniziative a favore a sostegno del vostro collega? 
"Quello che è successo è una vergogna e sono pronto a giocarmi lo stipendio che se quelle frasi fossero state indirizzate a un esponente di un'altra maggioranza di un governo passato, o oggi a un esponente dell'opposizione, non sarebbe successo quel che è successo: non sarebbe mai stato sospeso il poliziotto. Tanto meno mediante uno strumento che è il testo unico degli impiegati civili dello Stato degli anni '50 completamente superato dal regolamento di disciplina del 1981. Secondo lei è da Paese del terzo mondo o da paese civile sospendere una persona dal servizio, metterla a mezzo stipendio con tre figli da mantenere, sottoporlo a un procedimento pure per destituzione perché è automatico, ritenendo il comportamento talmente grave da far venire meno il rapporto di fiducia (neanche avesse fatto una rapina a mano armata)? Per un briciolo di ilarità contro la Boldrini noi facciamo sospendere una persona, senza dargli la possibilità di replicare o senza avergli aperto un procedimento in cui si possa difendere? E' una cosa bestiale. Mi stupisce che il nostro prefetto Gabrielli abbia assecondato questa cosa".

Cosa farete voi? 
"Noi lo sosterremo, gli abbiamo già passato l'avvocato - uno dei migliori professionisti di Torino - e procederemo a una raccolta fondi. Stiamo pensando anche a una grande manifestazione a sostegno delle Forze di Polizia e della brava gente di questo Paese oramai abbandonata al proprio destino". 

Insomma, contro una battuta nessuna pietà. Lo trova ingiusto.
"Ma certo, si tratta di una battuta. Primo, lui non ha pubblicato il video, ma gli hanno sequestrato il telefonino dopo che lui lo aveva inviato a un amico che lo ha inviato a un altro amico che lo ha pubblicato. Secondo poi, non ha offeso nessuno. Ha parlato delle risorse della Boldrini, come ne parliamo tutti, è un modo ironico. La presidente Boldrini deve capire che essendo lei la terza carica dello Stato deve caricarsi non solo i privilegi, ma anche gli oneri di essere criticata. Se mi chiede se avrei fatto la stessa cosa, le direi di no, non nella terminologia no. Ma c'è una sproporzione vergognosa in questo caso. Noi abbiamo messo a mezzo stipendio un nostro operatore della legalità per un briciolo di ilarità. Ieri ho scritto una lettera su Il Tempo con 300.000 visualizzazioni e ora in tantissimi mi stanno chiedendo di organizzare una manifestazione e di raccogliere i fondi. Questa cosa ha segnato il Paese. E' un sintomo della deriva in cui siamo. Se pochi giorni prima viene liberato un delinquente che ha accoltellato un poliziotto, perché l'atto è stato giudicato non come un tentato omicidio ma come resistenza aggravata, e questo poliziotto viene "decapitato" per aver detto una battuta, io trovo che siamo arrivati all'inaccettabile".

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