Allarme Gratteri sui migranti, Cacciari: "Gestiti dalle mafie per colpa della politica"

24 maggio 2017 ore 15:03, Americo Mascarucci
Stanno facendo molto discutere le dichiarazioni rilasciate dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri durante l'audizione nel comitato parlamentare che si occupa della corretta applicazione del trattato di Schengen, presieduto da Laura Ravetto. Al centro dell'audizione i risvolti dell'inchiesta sul Cara di Capo Rizzuto gestito pare dalla criminalità organizzata. Gratteri ha denunciato il rapporto sempre più stretto fra immigrazione e 'ndrangheta che si concretizzerebbe in particolare nello sfrittamento dei migranti in agricoltura. Poi ha suggerito la riduzione dei flussi migratori con un investimento dell'Europa nei paesi del Centro Africa in imprese e posti di lavoro per impedire così la fuga per motivi economici e inviando agenti dell'intelligence italiana per indagare sull'origine e la gestione del traffico di migranti. Non tutti però sembrano aver apprezzato le parole di Gratteri come conferma il filosofo Massimo Cacciari intervistato da Intelligonews.

Gratteri ha evidenziato come la 'ndrangheta abbia messo le mani in Calabria sull'immigrazione sfruttando col sistema del caporalato manodopera straniera a basso costo. 20 euro al giorno di cui 5 destinate ai caporali. Dunque la solidarietà è sempre più l'ombrello per coprire gli affari sporchi delle mafie sul traffico di migranti?

"Il problema maggiore qui è dato dal fatto che l'Europa si rifiuta di gestire un problema enorme e tragico come quello dell'immigrazione. Questa gente arriva nel Sud Italia dove la situazione della criminalità organizzata è quella che conosciamo tutti. E' chiaro quindi che al di là delle buone volontà e dell'opera incomiabile svolta da alcune organizzazioni non governative, vi siano interessi mafiosi, camorristici e della 'ndrangheta destinati ad entrare in gioco. C'è un problema di mancanza di gestione europea dell'immigrazione innanzitutto, le Ong fanno ciò che possono per salvare la vita di queste persone ma poi è evidente che non possono gestire loro il problema dell'accoglienza. Finché questo processo non sarà messo nelle mani dello Stato, nel Sud Italia continuerà ad essere appannaggio delle mafie. E' inevitabile che ciò accada".
Allarme Gratteri sui migranti, Cacciari: 'Gestiti dalle mafie per colpa della politica'

Gratteri propone anche di inviare agenti dell'intelligence negli Stati del Centro Africa per verificare l'origine dei flussi migratori, chi li gestisce e in che modo. Non basta tenerli a Roma a controllare il centro per il procuratore di Catanzaro. E' d'accordo?

"I flussi migratori non sono organizzati, è qui l'equivoco di fondo. Ci sono milioni di persone che muoiono di fame, ci sono guerre civili, stragi, e la gente giustamente scappa. E' chiaro che ci sarà qualche organizzazione criminale che cercherà di sfruttare questo fenomeno, che comunque ci sarebbe anche se la mafia non fosse mai esistita. Se poi questo inevitabile fenomeno non viene gestito dall'Europa, dagli Stati, da chi di dovere è evidente che poi il fenomeno sarà gestito dai criminali. Ma il problema non sono i criminali è la totale assenza di politica nei confronti dell'Africa e dell'altra sponda del Mediterraneo da parte dell'Europa e dell'Occidente. La criminalità interviene perché c'è un vuoto della politica e l'assenza di qualsiasi strategia di accoglienza ". 

Il Procuratore invita anche l'Europa a mandare le proprie imprese ad investire in Africa perché creandoaziende, posti di lavoro e infrastrutture sul posto la gente non sarebbe più costretta a fuggire e i flussi migratori sarebbero ridotti. 

"I procuratori facciano il loro dovere, che ne sanno loro delle aziende, di come e dove devono investire? Qui mi sembra il bar dello sport dove tutti sono allenatori della squadra di calcio. Quello che dice Gratteri può avere anche del buon senso ma a che titolo propone certe cose? Vada a vedere dove c'è la criminalità e la reprima. Il resto non gli compete".

Però ancora una volta è la magistratura a suggerire alla politica come muoversi per affrontare un problema, quello dell'immigrazione, sempre più ingestibile. Possibile che le soluzioni debbano venire dai giudici?

"La magistratura finge di dettare, non detta nulla purtroppo. Se la politica non fa il suo mestiere la magistratura fa solo una cattiva supplenza fatta per metà di chiacchiere e per l'altra metà di sparate nel mucchio. La democrazia è un insieme di poteri forti, se uno di questi poteri cessa di essere forte e tracolla gli altri lo suppliscono, ma non sono adatti a farlo. Se improvvisamente tutta la Juventus si si ritrovasse con i giocatori malati, qualcuno andrà al posto di Higuain, ma se ci mandano me la Juventus perde. Il supplente non fa mai bene le funzioni del titolare. La politica dovrebbe essere fatta da titolari, non di supplenti. La magistratura che si sostituisce alla politica non farà mai una buona politica perché questo non è il suo compito"




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