Vitalizi, Fraccaro (M5S): "Cosa non cambia, cosa volevamo e i colpi di coda della partitocrazia"

24 marzo 2017 ore 11:35, Marta Moriconi
Vitalizi, ma davvero cambia qualcosa? E perché ai 5stelle non piace l'accordo raggiunto? Ne abbiamo parlato Riccardo Fraccaro, segretario dell'Ufficio di Presidenza alla Camera e deputato grillino.
Proprio l'Ufficio di presidenza ha approvato con il voto unanime dei presenti (i rappresentanti del M5S non hanno partecipato alla riunione per protesta), il contributo di solidarietà per tre anni sui vitalizi relativi alle precedenti legislature, applicato su 4 scaglioni: il 10% per quelli compresi tra 70 mila e 80 mila euro lordi l'anno; 20% fino a  90 mila; 30% fino a 100 mila e 40% per quelli superiori a 100 mila. 
Sentiamo il deputato pentastellato per comprendere meglio il nuovo regime dei vitalizi e cosa contestano precisamente. 
Vitalizi, Fraccaro (M5S): 'Cosa non cambia, cosa volevamo e i colpi di coda della partitocrazia'
Taglio dei vitalizi, non delle pensioni. Primo punto da chiarire ai cittadini.
"Se si parla di vitalizi o pensioni il punto centrale non cambia: i parlamentari godono di un trattamento privilegiato rispetto ai cittadini. Oggi un deputato può andare in pensione a 60 anni con appena due legislature, mentre un normale cittadino deve aspettare la soglia dei 70 anni con oltre 40 di contributi. È un privilegio inaccettabile che il M5S ha proposto di cancellare e invece il Pd ha voluto mantenere, rimangiandosi gli impegni presi. Renzi aveva dichiarato: per me votare nel 2017 o nel 2018 è uguale, l'unica cosa è evitare che scattino i vitalizi perché sarebbe molto ingiusto verso i cittadini. Ed è esattamente ciò che accadrà. La parola del Pd non vale niente".

Ma cosa prevedeva la proposta del M5S bocciata dall’ufficio di presidenza?
"La nostra proposta prevedeva di applicare anche ai parlamentari la legge Fornero. Quando il Pd e i suoi alleati hanno imposto queste inique condizioni pensionistiche ai cittadini, si sono guardati bene dall'applicarle anche a se stessi: anzi, si sono assicurati un anticipo pensionistico che gli consente di incassare l'assegno vita natural durante dopo soli 4 anni e 6 mesi sulla poltrona. Con l'approvazione della nostra proposta avremmo evitato l'ennesimo privilegio che ora, grazie al Pd, scatterà il 15 settembre. Un'ingiustizia, per dirla con le parole di Renzi, che andrà sanata quando i cittadini saranno chiamati alle urne".

Avete fatto o no un'irruzione del M5S. Come rispondete? 
"Le irruzioni le fa il Pd tutte le volte che abusa della decretazione d'urgenza, che impone all'Aula l'esame di testi incostituzionali, che applica la ghigliottina e impedisce la discussione dei provvedimenti. Le irruzioni sono quelle del partito unico dei privilegiati che calpestano le istituzioni, tempio della democrazia, solo per salvare se stessi. Anche il blitz fatto in Ufficio di Presidenza, dove senza preavviso il Pd ha portato la delibera per tenersi la pensione privilegiata, è stata un'irruzione. Noi abbiamo semplicemente portato la rabbia dei cittadini nel Palazzo che non può rimanere sordo di fronte ad un Paese allo stremo, causando una lacerazione sempre più profonda con il tessuto sociale. A noi spetta il compito di riportare nelle istruzioni la voce di un popolo tradito e vilipeso". 

In molte Regioni il taglio ai trattamenti degli ex consiglieri regionali è stato deciso già da qualche anno e molti ex consiglieri regionali sono passati alle vie legali. Ma non rischia di diventare pura demagogia anche la vostra? 
"I partiti non si sono fatti scrupoli quando hanno approvato leggi che tagliano i diritti dei cittadini. In questi casi non si pongo problemi di legittimità, solo quando si toccano i privilegi si sollevano questioni del genere. Abbiamo presentato una proposta di abolizione dei vitalizi come emendamento alla legge di riforma costituzionale, proprio per assicurare la copertura di rango più elevato alla norma. Perfino così ci hanno detto che non si poteva intervenire: è chiaro che manca la volontà politica di eliminare i privilegi, perché quando vogliono far pagare ai cittadini il modo lo trovano sempre".

Renzi ha dichiarato: "L'atteggiamento strumentale e violento che c'è stato non sfonda con il sottoscritto. Non accetto che nel giorno in cui a Londra ci sono morti ci possa essere qualcuno che inneggia alla violenza e la usa, mi riferisco al M5s. Difendo la dignità delle istituzioni". Cosa risponde? 
"Il privato cittadino Renzi dovrebbe chiarire anzitutto a quale titolo parla, soprattutto dopo aver giurato che sarebbe sparito dalla scena politica. Strumentalizzare l'attacco terroristico di Londra è un gesto spregevole. Sono da condannare le sopraffazioni come quella della casta che si è dichiarata al di sopra della legge salvando Minzolini, non le parole di chi si limita a denunciare le possibili conseguenze di questi atteggiamenti. Il Pd sta gettando benzina sul fuoco dell'esasperazione sociale, ma continuando così non farà altro che segnare il proprio inesorabile declino. Sono i colpi di coda della partitocrazia". 
caricamento in corso...
caricamento in corso...