Piazza Indipendenza, CasaPound: "Per noi ci fu la gogna per colpa della farina"

25 agosto 2017 ore 12:06, Andrea Barcariol
Dopo gli scontri, le immancabili polemiche. Sta facendo discutere quanto accaduto ieri a Roma, in piazza Indipendenza, dove le Forze dell'Ordine hanno allontanato circa 100 immigrati che dopo essere stati sgomberati dal vicino palazzo di via Curtatone si erano accampati da sabato nei giardini della piazza. Un intervento contestato da alcune forze politiche e dalle Ong per le modalità (utilizzo di idranti) e soprattutto per una frase pronunciata da un agente, finito sotto indagine della Questura. Su questo IntelligoNews ha intervistato Simone di Stefano, vicepresidente di CasaPound.

Piazza Indipendenza, CasaPound: 'Per noi ci fu la gogna per colpa della farina'
Anche voi avete fatto ricorso più volte alle occupazioni. Sulla base della vostra esperienza come giudica quanto accaduto ieri?


"Io so che sono stati rifiutati degli alloggi offerti, quando furono sgomberati degli italiani in via del Colosseo non è stato offerto niente, solo un campeggio che poi abbiamo scoperto non essere disponibile. Già in questo c'è una disparità di trattamento, anche perché noi gli alloggi li avevamo accettati salvo poi renderci conto che non esistevano. Loro invece non li hanno accettati, consigliati chissà da chi".

Ha qualche idea a riguardo?

"Da chi li seguiva, Ong, centri sociali, il mondo dell'accoglienza che ha interesse a far vedere che anche quelli che hanno lo status di rifugiati, come gran parte degli occupanti del palazzo, la polizia li carica e poi li caccia via. Nella realtà i rifugiati veri stanno nei palazzi occupati perché i rifugiati falsi intasano il sistema dell'accoglienza. La colpa di tutto ciò è sempre degli stessi, Ong, la sinistra varia e buonisti e piagnoni che vediamo tutte le sere in tv".

Sotto accusa sono finite le Forze dell'Ordine soprattutto per una bruttissima frase pronunciata da un agente. Cosa ne pensa?

"Sulla frase non mi pronuncio, la Polizia farebbe meglio a stare zitta quando fa questo tipo di operazioni. Gli interventi sono sacrosanti poi c'è la pecora nera che serve a far stigmatizzare tutto".

Che cosa si sarebbe detto se lo stesso tipo di situazione si fosse creata con CasaPound, post occupazione?

"Quando ci fu lo sgombero di via del Colosseo, e noi stavamo aiutando un padre di famiglia, su tutti i giornali il focus era su CasaPound che tirava dall'alto la farina ai poliziotti. Fummo definiti i cattivi, mentre adesso i cattivi sono gli agenti perché avevano a che fare con gli stranieri. Si continua a essere intolleranti con gli italiani e a prendere sempre le parti degli stranieri".

Con la Raggi situazione uguale, migliore o peggiorata?

"Non è cambiato niente, lei non sa nulla di quello che accade in città, non fa dichiarazioni, anche in questo caso. Lei non sa nulla, quindi non può prendere decisioni. Quello che serve a Roma è un piano casa, tornare a costruire quartiere popolari e rivedere tutto il sistema dell'assistenza alloggiativa che è completamento disatteso".


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