ESCLUSIVA, Salvini: "La nuova Lega ce l'ho in testa io, nazionale. Migranti, Italia dorme"

25 luglio 2017 ore 12:20, Stefano Ursi
Nel dibattito sulla questione migratoria irrompe, come un fulmine a ciel sereno, il vertice organizzato dal presidente francese Emmanuel Macron a Parigi fra il presidente del Consiglio presidenziale di Tripoli Fayez Sarraj e il comandante dell'Esercito nazionale libico Khalifa Haftar. La questione della stabilità libica, infatti, è da tempo centrale per quanto riguarda gli equilibri mediterranei e la gestione della dinamica migratoria. In particolar modo verso l'Italia. Mentre in Italia le forze del centrodestra valutano approcci e strategie per quanto riguarda una possibile coalizione, che ogni giorno vede una prospettiva diversa. Oggi allargata ad altre forze e personalità, domani ristretta alle sole forze che oggi compongono quel quadrante politico, domani forse un'altra visuale ancora. Su questi e altri temi, IntelligoNews ha parlato con il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che sulla questione del centrodestra e del ruolo della Lega dice: ''Per quello che riguarda la Lega, io leggo sui giornali e sorrido: perché ce l'ho in testa io e non i giornalisti. La nostra è una battaglia nazionale e puntiamo ad essere quello che Berlusconi dice, e cioè un movimento che prende un voto in più e che esprime il candidato premier''.

ESCLUSIVA, Salvini: 'La nuova Lega ce l'ho in testa io, nazionale. Migranti, Italia dorme'
Matteo Salvini
Molti dicono che grazie al vertice a Parigi fra Sarraj e Haftar, la Francia si prende il petrolio libico e ci lascia i flussi migratori: è così anche secondo lei?

''Mi sembra che non solo Gentiloni dorma, ma anche la Mogherini. Renzi ha fatto fuoco e fiamme per nominare la personalità più inutile ad alto livello europeo: non so dove sia e cosa stia facendo, però riunire Sarraj e Haftar attorno allo stesso tavolo è cosa intelligente. Ovviamente se lo fanno i francesi non è, economicamente parlando, una cosa intelligente per noi italiani''.

Che pensa del vertice al Viminale sul codice di condotta delle Ong?

''Se aspettano un altro po', mezza Africa si è già spostata in Italia... E mentre fanno codici, tavoli, riunioni, intanto assistiamo ad un'occupazione militare del nostro Paese, dunque io non credo più a nessuna di queste parole''.

In un'intervista su Il Giorno, il generale Jean parla di chiudere i porti per risolvere la questione.

''Noi lo abbiamo proposto due anni fa e speriamo che ci arrivino prima che non sia troppo tardi''.

E sull'utilizzo dell'esercito?

''Noi abbiamo già presentato un progetto di legge per reintrodurre sei mesi di servizio civile militare obbligatorio, abbiamo un territorio splendido che va protetto. E oggi non è così''.

Leggiamo di ''Lega dei Popoli'' da una parte, di 'coalizione dei patrioti' da parte della Meloni, di un centrodestra che può aprire a Quagliariello e Parisi. Come stanno le cose?

''Per quello che riguarda la Lega, io leggo sui giornali e sorrido: perché ce l'ho in testa io e non i giornalisti. La nostra è una battaglia nazionale e puntiamo ad essere quello che Berlusconi dice, e cioè un movimento che prende un voto in più e che esprime il candidato premier. E questo faremo. Del recupero di residuati bellici in fuga da Renzi non sono appassionato''.

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autore / Stefano Ursi
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