Vitalizi, Sibilia (M5S): "Incostituzionale? E i diritti negati dalla legge Fornero?"

25 luglio 2017 ore 15:11, Americo Mascarucci
E' in discussione alla Camera dei Deputati la legge relativa all'abolizione dei vitalizi proposta dal parlamentare del Pd Matteo Richetti e che sarà votata anche dal Movimento 5Stelle, Anche Beppe Grillo ha annunciato la presenza in aula per seguire il dibattito e vedere in faccia i parlamentari che la voteranno. Pd e M5S saranno uniti dal sì al provvedimento ma restano divisi sulla paternità: i 5Stelle ribadiscono che la legge di oggi è il risultato di anni di dure battaglie dentro e fuori il Parlamento, mentre il Pd rivendica il merito di aver proposto la legge. Al punto che il Dem Emanuele Fiano ha commentato: "Grillo viene in aula a veder approvata una legge del Pd". Intelligonews ha chiesto un commento al parlamentare 5Stelle Carlo Sibilia.
Vitalizi, Sibilia (M5S): 'Incostituzionale? E i diritti negati dalla legge Fornero?'

Fiano dice che la legge per l'abolizione dei vitalizi porta la firma del Pd, quasi a voler spuntare le armi alla vostra propaganda. Come risponde?

"Non ci interessano le polemiche, noi vogliamo che questa legge venga approvata. Il nostro voto è scontato perché noi lo abbiamo sempre detto: non ci interessa chi propone la legge ma che la legge sia buona. Temo tuttavia che prima di settembre questa legge non vedrà la luce, perché fra oggi e domani molto probabilmente la discussione si interromperà per dare priorità all'approvazione del decreto sui vaccini. Questa è una mia sensazione e spero vivamente di sbagliarmi. Ma i segnali che mi arrivano non mi fanno essere troppo fiducioso".

Quindi tanto rumore per nulla?

"Ripeto, spero di sbagliarmi ma qualcuno più importante di me diceva che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Ecco, io in questo caso sono portato a pensar male, anche perché non sono pochi quelli che, al di là delle parole, sperano che questa legge vada in soffitta". 

Questa legge, come ha detto anche Toninelli, la voterete anche se non è proprio come l'avreste voluta voi. Cosa manca? 

"Avevamo avanzato delle proposte che non sono state accolte, ma che arrivati a questo punto sono irrilevanti rispetto all'opportunità di approvare questa legge. In questo momento non vogliamo confondere le idee a nessuno. La priorità adesso è far approvare questa legge e togliere privilegi ai politici, questa è l'unica cosa che conta davvero. Nessuna categoria deve avere la possibilità di lavorare meno di un cittadino italiano e maturare il diritto ad avere una pensione molto più alta. Quelli che fino ad oggi hanno vissuto di politica e di vitalizi devono capire che la pacchia per loro è finita. Voteremo questa legge, ma se non riusciremo a cambiare le cose adesso, le cambieremo sicuramente quando andremo al Governo. Tagliando i vitalizi solo alla Camera risparmieremo circa 250 milioni, poi ci sono tutti quelli delle regioni italiane e qui il risparmio sarà ancora più alto e tale da permetterci di recuperare le risorse necessarie per poter coprire il reddito di cittadinanza che noi intendiamo introdurre una volta al Governo". 

C'è chi già parla di incostituzionalità delle legge ed è pronto a ricorrere alla Consulta per difendere quelli che ritiene diritti acquisiti. C'è davvero questo rischio?

"A chi parla di diritti acquisiti che vengono tolti, ricordo che sono tanti i diritti acquisiti tolti ai normali cittadini. Vogliamo parlare dei diritti cancellati dalla legge Fornero? Della cancellazione dell'articolo 18 dallo statuto dei lavoratori? Vogliamo parlare del lavoro a tempo indeterminato che ormai da anni non è più considerato un diritto? E ancora: che dire dei diritti dei risparmiatori e degli obbligazionisti delle banche venete completamenti aboliti? Perché quando sono in ballo i diritti della povera gente possono essere impunemente cancellati mentre quando si parla, non di diritti ma di privilegi, questi vanno mantenuti. E' arrivato il momento per i partiti di giocare a carte scoperte dicendo chiaramente da che parte vogliono stare. Soprattutto è importante che lo sappia la gente in modo tale che possa poi giudicarli al momento del voto".

 
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