G7 Taormina, l'esperto Marcigliano: "Svuotato dalla Via della Seta. Europa finge di esserci"

25 maggio 2017 ore 16:25, Americo Mascarucci
Il Gruppo dei Sette (di solito abbreviato in G7) è il vertice dei ministri dell'economia delle sette nazioni sviluppate definite dal Fondo Monetario Internazionale le 7 maggiori economie avanzate. Esso è nato nel 1975 (ma formalizzato nel 1986), quando il Canada aderì al Gruppo dei sei composto da Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d'America. Il 43º vertice del G7 si svolgerà al Palacongressi di Taormina il 26 e 27 maggio 2017. Quello che molti si chiedono è quali possono essere oggi gli interessi in campo e soprattutto che peso possa avere un G7 che di fatto vede estranee potenze dominanti come la Russia, l’India e la Cina. Intelligonews lo ha chiesto ad Andrea Marcigliano esperto di scenari geopolitici, collaboratore de Il Nodo di Gordio rivista scientifica di geopolitica ed economia internazionale. 

Qual è oggi il peso del G7 nello scacchiere mondiale e quali interessi ha in gioco?

"Il peso mi sembra molto ridimensonato rispetto al passato da tutta una serie di fattori. Innanzitutto va considerata l’assenza di alcuni dei soggetti politicamente ed economicamente più importanti del mondo, Russia, Cina e soprattutto India. Affrontare la questioni dei trattati internazionali senza la loro presenza diventa francamente inutile. Altro grande problema del G7 è rappresentato da Donald Trump che ha dimostrato di non avere particolare interesse per le vecchie alleanze europee. Trump sta imboccando tutta un’altra strada a livello diplomatico che è rappresentata principalmente dal confronto diretto, dal faccia a faccia con i principali leader mondiali, Russia e Cina su tutti. Il fatto che lui abbia snobbato platealmente tanto Hollande che la Merkel alla quale non ha voluto nemmeno stringere la mano è un indicatore importante. E questo indicatore ci dice che la politica estera, economica e finanziaria degli Usa va in una direzione totalmente opposta a quelli che sono gli obiettivi del G7".
G7 Taormina, l'esperto Marcigliano: 'Svuotato dalla Via della Seta. Europa finge di esserci'

Ma quali sono realmente questi obiettivi?

"Il G7 è ormai totalmente svuotato di contenuti anche perché le grandi decisioni si stanno prendendo altrove. Basti pensare al lancio della nuova Via della Seta da parte del presidente cinese Xi Jinping nell’ultimo vertice a Pechino. Siamo di fronte ad una realtà estremamente mutevole, velocissima nel cambiamento, sempre più lontana dalle strutture che si era dato il mondo dopo il crollo del Muro di Berlino. Fra queste appunto il G7". 

Paradossalmente giocheranno un ruolo più gli assenti che i presenti?

"Certamente, sono gli assenti che contano non i presenti, dei presenti alla fine l’unico che conta davvero è Trump. Gli altri sono tutti in grandissima difficoltà, Germania compresa. Lasciamo stare la vittoria di Macron in Francia. Tutti quelli che in questo momento rappresentano l’Unione Europea si trovano in crisi, mentre Trump è presente con il corpo ma non lo spirito, consapevole che la politica internazionale passa ormai per altri canali".

L’Europa dunque sarà il convitato di pietra?

"L'Europa è convitato di pietra in tutti i consessi internazionali ormai. Non esiste una sola assise dove l’Europa non appaia come un fantasma. Una presenza che dovrebbe incidere, ma che all’atto pratico non influisce minimamente. L'ultimo numero de Il Nodo di Gordio l'abbiamo intitolato "il gioco delle tre torri". Chi sono le tre torri? Usa, Russia e Cina. Manca la quarta torre che dovrebbe essere l’Europa. Ma è una torre del tutto assente sullo scenario internazionale. Questo perché la Germania ha sempre giocato in proprio portando quindi alla crisi di ogni tentativo di costruire l’identità europea. La Francia sta attraversando un momento di instabilità. La Gran Bretagna è tornata nell’area del dollaro con gli Usa, chiamandosi fuori dall’Europa. Le altre potenze europee contano quanto il due di coppe quando la briscola sta a bastone. Siamo in una situazione di totale disfacimento dell’Europa. Ecco perché la sua presenza è esclusivamente di forma ma totalmente priva di sostanza".


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