ESCLUSIVA/SMS Amatrice, Pirozzi: "Ora mi aspetto contraerea: domani in tv dirò la verità"

25 settembre 2017 ore 15:00, Andrea Barcariol
L'attacco era arrivato sabato durante la manifestazione Atreju. Le parole di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice sulla cattiva gestione dei soldi della solidarietà, post terremoto, hanno fatto scoppiare una bufera politica. La Protezione Civile si è affrettata a puntualizzare che "non è sparito" nemmeno un euro di quelli donati dagli italiani a favore delle aree terremotate e che "tutti i contributi degli SMS solidali del numero della Protezione Civile sono destinati a opere danneggiate dal sisma e a beneficio delle comunità locali". Altre repliche sono arrivate immediamente con tanto di accuse al sindaco di "fare campagna elettorale". La vicenda però non si chiude qui e il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, intervistato da Intelligonews, si dice pronto a dare battaglia "per la verità".

ESCLUSIVA/SMS Amatrice, Pirozzi: 'Ora mi aspetto contraerea: domani in tv dirò la verità'
Dopo le sue parole, la commissaria straordinaria De Micheli ha detto che "Ogni polemica o strumentalizzazione non aiuta in alcun modo la ricostruzione e rischia di creare un clima sfavorevole". Cosa ne pensa?

«Già a metà agosto con la mia polemica sulla circolare del Mise hanno cercato di farmi passare per scemo, poi avevo ragione io e l'hanno modificata. Questa modifica però non basta perché di fatto non è garantito il 100% dell'esenzione per le tasse e dei contributi, per cui chiederò una clausola di salvaguardia per i comuni che hanno la zona rossa. Si parla di "fino a esaurimento della somma stanziata", quindi se i soldi non basteranno ci sarà una riduzione in quota parte per tutti. La domanda che porrò alla neocommissaria è: "Pensa che abbiano più diritto i comuni che hanno avuto la distruzione oppure no?". A lei rispondo così, con questa nota che sto inviando proprio ora».


IntelligoNews ha intervistato Fabrizio Santori che in Regione, lo scorso 6 settembre, ha presentato un'interrogazione per conoscere i criteri adottati per la scelta dei progetti finanziati.


«Sabato ad Atreju ho fatto un discorso molto più ampio e ho detto che era stata tradita la volontà degli italiani perché in quei giorni facendo quel numero intendevano dare i soldi alle popolazioni che hanno avuto la distruzione. Poi le scelte sono state altre e secondo me non si è tenuto conto della volontà popolare. Punto».


Lo sa che si è fatto parecchi nemici con quelle parole?

«Lo so, lo so, quando dici la verità colpisci molto. Adesso io mi aspetto la contraerea. Basterebbe dire "abbiamo utilizzato i soldi per altri comuni", non c'è niente di male. Poi si vuol fare passare che è stata fatta la consulta dei sindaci, ma così non è. La Regione Lazio ha inserito la ristrutturazione di una scuola di un Comune che non è inserito nel cratere, che è Collevecchio. Con tutto il rispetto per Collevecchio che è un comune che ho nel cuore e ha dato anche i natali a un campione del mondo come Alessandro Nesta. E' chiaro che adesso mi aspetto il fuoco».

Oggi è uscito un articolo sul puntellamento a carico dello Stato della casa del vicesindaco.


«Questo non c'entra nulla, c'è il parere della Soprintendenza che parla chiaro. In questa nazione quando uno dice le cose vere parte il fuoco nemico, come se il terremoto non fosse di tutti. Vi invito a fare un sondaggio con la seguente domanda: "Quando voi avete digitato quel numero telefonico dopo il terremoto, a chi intendevate mandare i soldi?". Domani sera sarò ospite di una trasmissione televisione e farò tutta la storia vera, senza se e senza ma: vedremo la verità».

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