Migranti, per Massimo Fini: "Dal dopo Gheddafi un proliferare di Ong sospetto"

26 aprile 2017 ore 13:05, Stefano Ursi
Si è acceso un forte dibattito relativamente alle indagini della Procura di Catania sui presunti contatti di alcune Ong con i trafficanti di migranti. Conoscenze che, come ha precisato la Procura, vanno poi trasformate in prove. Ma tanto è bastato per far partire le reazioni: da Luigi Di Maio (M5S) a cui hanno replicato la CEI, Roberto Saviano e alcune realtà storiche come Medici senza Frontiere, Save The Children Italia e Intersos. Ad IntelligoNews l'opinione di Massimo Fini, giornalista e scrittore, che dice: ''Questi sospetti ci sono da tempo e tutto ha origine dal fatto che si permette ad alcune ong improvvisate di operare su questo terreno, discorso che non vale per tutte le realtà, fra cui alcune serissime e sul campo da anni, ma solo per alcune''.

Migranti, per Massimo Fini: 'Dal dopo Gheddafi un proliferare di Ong sospetto'
Notizie su presunti contatti fra alcune ong e scafisti, polemiche e scontro politico: che succede?

''Quel che in realtà si sapeva, e cioè che alcune di queste Ong in realtà sfrutterebbero le migrazioni per fare business. Ovviamente non tutte e non organizzazioni storiche come Medici senza Frontiere o Save The Children, ma una parte, quella individuata dalle procure, che è in forte sospetto di fare affari''.

Da tempo se ne parla, oggi giornali e giustizia se ne occupano. C'è un seguire quel che ribolle nell'opinione pubblica?

''Questi sospetti ci sono da tempo e tutto ha origine dal fatto che si permette ad alcune Ong improvvisate di operare su questo terreno, discorso che ripeto non vale per tutti ma solo per alcune''.

Come commenta la presa di posizione della CEI?

''Mi pare di aver letto che alcune realtà potrebbero essere vicine a quella sfera. Ma ovviamente è tutto da vedere''.

Spesso chi ha puntato il focus su questo problema, nel tempo, è stato accusato di razzismo o di xenofobia. Ma il problema non sono le zone franche?

''Naturalmente questo discorso vale per le Ong in tutto il mondo: questo proliferare di organizzazioni non governative era già in sé sospetto: non si tratta, ripeto, di realtà che operano sul campo da moltissimi anni, serissime, ma la proliferazione era già segno di qualcosa che non funziona''.

Lotta ai trafficanti di migranti: non sta lì, al di là di tutto, il nocciolo della faccenda?

''La lotta ai trafficanti di migranti è resa difficilissima dal fatto che con l'eliminazione di Gheddafi abbiamo per così dire sconquassato la Libia, con la quale c'era un accordo che funzionava bene grazie proprio alla presenza del dittatore abbattuto. E oggi lì ci sono tutta una serie di milizie e di forze in campo, Isis compresa, le quali sono fuori controllo. Tutto origina da questo dissennato attacco alla Libia, le cui ragioni sono ben comprensibili: interesse economico dei francesi e degli americani a cui poi noi ci siamo stupidamente accodati, visto che con Gheddafi avevamo ottimi rapporti''.

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autore / Stefano Ursi
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