Sentenza Consulta Italicum, Ceccanti: "Basta lamentele, ingovernabilità colpa del referendum"

26 gennaio 2017 ore 12:13, Americo Mascarucci
"Non è vero che i sistemi elettorali di Camera e Senato sono incompatibili e incapaci di garantire governabilità. Dei correttivi, per quanto auspicabili, non sono comunque indispensabili".
E' l'opinione del costituzionalista Stefano Ceccanti, che intervistato da Intelligonews commenta la sentenza della Corte Costituzionale sull'Italicum, la legge elettorale del Governo Renzi.

Alla luce della sentenza della Consulta, i sistemi elettorali di Camera e Senato quanto sono effettivamente incompatibili fra loro?

"Non sono affatto incompatibili. Da una parte c'è una legge proporzionale con correttivi in alto, cioè il premio di maggioranza; dall'altra c'è una legge elettorale proporzionale con correttivi significativi in basso, gli sbarramenti. Alla fine i due sistemi tendono ad essere abbastanza convergenti. Se nessuno raggiungerà il 40% è chiaro che bisognerà poi creare coalizioni post elettorali. Però se una forza lo raggiungerà avrà diritto ad un premio del 54% alla Camera, mentre al Senato, grazie agli sbarramenti che colpiranno le forze minori, sarà comunque in grado di arrivare all'incirca al 48%, quindi in una zona che consentirebbe comunque di formare una maggioranza. I due sistemi quindi non sono affatto in contrasto fra loro come potrebbe sembrare". 
Sentenza Consulta Italicum, Ceccanti: 'Basta lamentele, ingovernabilità colpa del referendum'

Sta dicendo che la governabilità potrebbe essere comunque garantita se si dovesse andare subito alle urne?

"La garanzia la danno solo ed unicamente i voti alla lista che arriverà in testa. Ad ogni modo tutti questi problemi sono la diretta conseguenza della vittoria del No al referendum del 4 dicembre. Se davvero volevamo una legge elettorale in grado di garantire la sicura governabilità avremmo dovuto votare Sì al referendum e con il ballottaggio avremmo avuto un vincitore certo. Usciti da questa logica potremo avere soltanto una governabilità incentivata, ma non garantita. Se qualcuno è in grado di varare una legge elettorale che incintivi ancora di più la governabilità va bene, ma gli incentivi con i sistemi vigenti ci sono già". 

Cosa dovrebbe fare quindi a questo punto il Parlamento?

"Inserire correttivi maggioritari, e mi riferisco all'introduzione dei collegi uninomali, ma questa non è una verifica che potrà trascinarsi ad oltranza".

Quindi ritornare al Mattarellum? 

"Se vogliamo una legge maggioritaria l'ideale sarebbe il Mattarellum o una variante di esso".

E i tempi parlamentari? 

"La verifica sulla possibilità di una nuova legge elettorale non potrà durare più di qualche settimana".

Come valuta complessivamente la sentenza della Consulta?

La maggioranza dei giuristi, dopo la bocciatura della riforma costituzionale, si era orientata contro il ballottaggio che secondo me si giustificava ugualmente. E' importante che siano stati garantiti il premio di maggioranza e gli sbarramenti alti al Senato".

Si tornerà quindi alle preferenze?

"Il legislatore aveva individuato un punto di equilibrio sui capilista bloccati e poi sull'elezione tramite preferenze degli altri candidati. Anche questo aspetto è stato confermato".
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