Sentenza Consulta Italicum, Fassina: ''Vi spiego perché è scorciatoia illusoria''

26 gennaio 2017 ore 12:07, intelligo
di Stefano Ursi

Dopo la sentenza della #Consulta sull'#Italicum molte sono le reazioni politiche. Quando e come andare al voto, su questo si annoda il dibattito. E si confrontano le posizioni. Rendere omogenee le due leggi elettorali per Camera e Senato, come chiede il Quirinale: come fare? Ma soprattutto questa legge (con o senza correttivi) garantisce governabilità? IntelligoNews lo ha chiesto al leader di Sinistra Italiana, Stefano Fassina: ''La prima minoranza ottiene la maggioranza assoluta: è illusoria scorciatoia''.

Spieghiamo ai lettori: la legge che esce dalla decisione della Consulta garantisce governabilità?

''Se per governabilità si intende che la prima minoranza ottiene la maggioranza assoluta delle due Camere ovviamente no. La governabilità, secondo noi, passa attraverso il consenso, onde avere un governo stabile e capace di governare. È un'illusoria scorciatoia quella di un meccanismo elettorale che conferisce ad una minoranza la maggioranza dei seggi alla Camera e al Senato''.

Che cosa deve fare ora il Parlamento? E cosa farà in concreto?

Sentenza Consulta Italicum, Fassina: ''Vi spiego perché è scorciatoia illusoria''
Stefano Fassina
''A me pare che la decisione della Consulta consegni un impianto proporzionale sostanzialmente analogo a quello che è residuato per il Senato dopo la bocciatura del Porcellum. Temo che questo Parlamento voglia invece ridimensionare l'impianto proporzionale necessario a ricostituire la rappresentanza, condizione fondamentale per dare ai governi la capacità di governare''.

Quanto tempo ci vorrà secondo Lei affinché questi correttivi vengano apportati e poi si vada a votare?

''Oggi deve prevalere il voto. La stessa Consulta ha dichiarato che la legge elettorale uscita dalla sua decisione è immediatamente applicabile. Dal 4 Dicembre, lo ricordo, si è reso evidente lo scarto fra Parlamento e Paese, dunque ritengo che oggi si dovrebbero provare a fare quei minimi ritocchi necessari a superare le incongruenze fra le due leggi, ma che entro l'estate si debba andare a votare''.

Ci si riuscirà?

''Penso che fra lavoro d'Aula e in Commissione ci si debba provare, poi a Marzo si dovrà fare il punto: qualora si fosse giunti ad un risultato soddisfacente, si potrà procedere alle elezioni. Ovviamente sempre tenendo fermo il concetto fondamentale che il Presidente della Repubblica, nella sua autonomia, dovrebbe riconoscere l'utilità di andare al voto e l'impossibilità di portare avanti la legislatura''.

Secondo Lei, qualora si apportassero questi correttivi, si tornerà al proporzionale come lo conoscevamo, ovvero con la formazione di coalizioni (e maggioranze) in Parlamento?

''Chiaramente si, è evidente. Solo l'Italicum e il Porcellum potevano evitare la formazione di coalizioni in Parlamento. Ma sono state entrambe giudicate incostituzionali dalla Corte. Ad oggi, con qualunque legge elettorale che abbia requisiti di costituzionalità, si devono costruire maggioranze in Parlamento''.
autore / intelligo
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