Pisapia-Mdp, Geloni: "Né statuine né veti: questi problemi meglio adesso che dopo"

26 luglio 2017 ore 12:07, Andrea Barcariol
E' gelo tra Giuliano Pisapia e Roberto Speranza. L'incontro saltato avrebbe dovuto servire a provare a ricomporre i rapporti fra il Campo Progressista dell'ex sindaco di Milano e Articolo1-Mdp dopo le polemiche degli ultimi giorni per il tentativo di Pisapia di non precludere un rapporto con i dem e l'abbraccio con Maria Elena Boschi alla Festa dell'Unità di Milano. Sulla tensione tra i due Intelligonews ha intervistato la giornalista Chiara Geloni direttrice del sito web di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista.

Pisapia-Mdp, Geloni: 'Né statuine né veti: questi problemi meglio adesso che dopo'
Tra Pisapia e Speranza è una pausa di riflessione o siamo già ai titoli di coda?

 
"Speranza oggi in un'intervista a Il Corriere della Sera parla di una febbre di crescita. Io penso che ci fossero effettivamente alcune ambiguità politiche che era diventato urgente chiarire. Visto che mi sta a cuore il progetto sono contenta che i problemi siano venuti fuori adesso piuttosto che in un momento successivo in cui potevano anche creare problemi più grandi. Spero che si possano risolvere e si possa proseguire".

Speranza ha detto che il problema non è stato l'abbraccio alla Boschi, ma si parla di un Pisapia "indispettito". Perché?

"Stanno uscendo vari retrosceni, più o meno veri, mi sembra di capire che il vero punto politico di divisione sia il metodo per arrivare a costruire questo progetto politico. Articolo 1 auspica un metodo che coinvolga i territori. Noi esistiamo solo da qualche mese, ma abbiamo già costruito molto, abbiamo rappresentanti in tutte le province, siamo una forza politica, si vedrà quanto grande, ma con un suo abbozzo di struttura. Non possiamo permetterci di prendere decisioni sopra la testa di queste persone che ci hanno dato fiducia".

Quindi volete un leader scelto attraverso le primarie e non un uomo solo al comando?


"Veramente sulla leadership di Pisapia nessuno di noi ha mai avanzato dubbi, anche rispetto alla sua riluttanza di assumere la guida di questo processo. Così come eravamo contro le liste bloccate e i candidati scelti da una sola persona quando eravamo nel Pd, lo siamo anche adesso. Stiamo cercando di costruire una squadra intorno a Pisapia che non può essere fatta solo da un gruppo di amici ma deve rappresentare delle realtà che si riconoscono in questo soggetto politico".

Non vi preoccupa un'eventuale alleanza tra Pisapia e Renzi post voto?

"Post voto bisognerà vedere i risultati, posso auspicare che comunque qualsiasi decisione venga presa insieme. Mi pare che Pisapia dica di voler costruire un soggetto competitivo con il Pd, non parla di fare un'alleanza".

Come giudica la frase "Non faccio la statuina di D'Alema"?

"Mi pare una di quelle frasi da retroscena che può anche essere inventata da qualcuno. Mi auguro che nelle prossime ore, tutti noi possiamo rinunciare a certe asprezze e polemiche che non servono a nulla, non ci devono essere statuine di nessuno nel soggetto politico che vogliamo costruire, ma non ci devono neanche essere veti contro nessuno perché questo significherebbe partire con il piede sbagliato".


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