Scontro Governo-Ong, Cacciari: "Dall'Ue solo chiacchiere, si va verso il terzo suicidio"

26 luglio 2017 ore 13:35, Andrea Barcariol
Fumata nera tra il governo e le Ong sul codice di condotta presentato loro al Viminale. Tanti i punti contestati dalle organizzazioni, dalla presenza della polizia giudiziaria a bordo delle navi umanitarie al divieto di trasbordare i migranti su altre imbarcazioni. La riunione si è chiusa in modo interlocutorio e un nuovo incontro è stato programmato al Viminale per venerdì, ma alcuni rappresentati delle Ong hanno mosso diverse critiche: "Non è abbastanza chiaro" - ha sottolineato il capitano Gunter Koertel di Sea Eye. Su questo scontro e sul problema migranti Intelligonews ha intervistato il filosofo Massimo Cacciari.


Scontro Governo-Ong, Cacciari: 'Dall'Ue solo chiacchiere, si va verso il terzo suicidio'
Non c'è accordo tra il governo e le Ong sul codice di condotta. Che idea si è fatto della vicenda?

"L'Italia non può fare altro che quello che sta facendo. Se nessun altro Paese europeo aiuta nel frenare l'esodo dall'Africa, questi poveracci in qualche modo devono essere salvati. Mi pare evidente. E' una legge elementare. Bisognerà capire se l'Europa dà segni di vita e si organizza per frenare l'esodo attraverso accordi con il governo libico, magari in cambio di aiuti o di quello che vogliono loro".


L'Europa invece sembra che voglia mandare in Italia un "team di esperti sui migranti". Le sembra una soluzione valida?

"L'Europa chiacchiera, team di esperti che vuol dire? Cosa ci facciamo? C'è bisogno di mezzi umanitari ma io ritengo anche di carattere militare per frenare l'esodo alla fonte. Quando la gente è in mare, se non siamo diventati bestie, va salvata. Il problema è non farli partire, per questo occorre una decisione fortissima da parte di tutta l'Europa con chi governa in Libia, ammesso che ci sia qualcuno che lo stia facendo".


Le Ong hanno tempo fino al 28 luglio per sottoscrivere l'accordo, in caso contrario alle loro navi potrebbe essere negato l'attracco nei porti italiani. Cosa ne pensa?

"E' disumanità totale se io raccolgo un naufrago in mare e non posso sbarcarlo da nessuna parte. Siamo a questi livelli. E' chiaro che le Ong devono raccoglierli dove c'è una situazione di pericolo e portarli nel porto più vicino. Mi pare del tutto logico. L'Italia deve farsi sentire e poi l'Europa deve intervenire in maniera decisa, anche da un punto di vista militare".


L'Ue invece continua a sostenere che va rispettato il trattato di Dublino.

"L'Europa si sta suicidando per la terza volta durante l'ultimo secolo".


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