Renzusconi, Geloni: "Nessuno dovrebbe fidarsi di Renzi, la prova è il ritorno dei voucher"

26 maggio 2017 ore 15:21, Americo Mascarucci
"Il Renzusconi tirerà la volata a Grillo". Non ha dubbi l'ex premier e leader Ds Massimo D'Alema artefice con Pierluigi Bersani della scissione del Pd e della nascita di Articolo 1- Movimento Democratico e Progressista che intervistato dal Corriere della Sera, vede sempre più probabile un accordo fra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sulla legge elettorale. Stando ai rumors i due si sarebbero già parlati al telefono concordando un incontro la prossima settimana. "Meglio prendere il 3% a favore di ciò che si ritiene giusto - ha detto inoltre D'Alema - la scissione dal Pd bisognava farla prima: era matura già con il Jobs act". A sinistra dunque si guarda con sospetto ad un riavvicinamento fra Renzi e Berlusconi? Si teme un nuovo patto del Nazareno? E ancora di più che Pd e Forza Italia possano accordarsi su un sistema elettorale che tarpi le ali dei piccoli partiti? Intelligonews lo ha chiesto a Chiara Geloni, giornalista vicina alle posizioni di D'Alema e Bersani.  

D'Alema denuncia come il Renzusconi rischi di tirare la volata a Grillo. Alla fine si accorderanno?

"Credo che D'Alema si riferisse al fatto che l'idea di fare patti sulla legge elettorale fra Renzi e Berlusconi nasconda l'idea in futuro di governare insieme: ciò favorirebbe un ammucchiamento del voto di tutte le establishment su un'unica posizione per altro indistinguibile, dove non esistono più né destra, nè sinistra e nemmeno proposte programmatiche su cui confrontarsi. Di fronte ad un simile scenario sarebbe favorita la propaganda anti establishment del Movimento 5Stelle. D'Alema nell'intervista spiega anche che molti elettori votano Grillo perché non trovano più riferimenti a sinistra. Non perché il 5Stelle sia di sinistra ma perché sta coprendo spazi che la sinistra non copre più".
Renzusconi, Geloni: 'Nessuno dovrebbe fidarsi di Renzi, la prova è il ritorno dei voucher'

Pare ci sia stata una telefonata fra Renzi e Berlusconi e che i due abbiano concordato un incontro a breve per parlare della legge elettorale. Uno spettacolo già visto?

"Che si sia già visto non c'è dubbio. Il Patto del Nazareno è stato un elemento chiave di questa legislatura. Avremo probabilmente un bis. Trovo anche normale che ci si parli fra avversari ma qui il fatto è che Renzi e Berlusconi non sembrano avversari. O almeno non hanno dato questa impressione". 

Il Patto del Nazareno saltò con l'elezione del Presidente della Repubblica. Berlusconi accusò Renzi di essere venuto meno ai patti. Fa bene ora a fidarsi di nuovo?

"Nessuno dovrebbe fidarsi di Renzi. Lui è uno dei pochi che sa battere Berlusconi con la capacità di sostenere tutto e il contrario di tutto. Nel cambiare idea con disinvoltura, davvero Renzi è il miglior erede di Silvio. Basti pensare a quello che sta accadendo con i voucher: senza battere ciglio prima li cancella con un colpo di penna, poi li fa rientrare dalla finestra con un provvedimento che riguarda un altro argomento. Nella Manovrina che dovrebbe servire per il risanamento dei conti pubblici è riuscito a reintrodurre i voucher che aveva tolto per evitare il referendum: manovra di una spregiudicatezza davvero sconcertante".

Come finirà sulla legge elettorale?

"Difficile fare previsioni. Credo che il sistema tedesco che pure ha molti difetti è un sistema elettorale molto serio che funziona da decenni. Ma proprio perché troppo serio penso che difficilmente questo Parlamento riuscirà ad adottarlo. Le proposte avanzate come alternative, ad iniziare dalla proposta Verdini e Rosato, non sono certamente serie quindi ho l'impressione che alla fine non si concluderà nulla e si andrà a votare con una bozza che aggiusterà il disastro costituzionale fatto con l'Italicum, la legge elettorale imposta da Renzi e bocciata in larga parte dalla Consulta". 


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