Germania, Becchi avverte: "Sistema tedesco non funziona in Italia. Sì a ipotesi Giamaica"

26 settembre 2017 ore 12:10, Americo Mascarucci
E' stallo in Germania dopo i risultati delle elezioni legislative che hanno delineato una situazione molto difficile per la cancelliera Angela Merkel. Si dovranno aspettare almeno tre mesi, stando alle più rosee previsioni, prima che Merkel uscita vincitrice dalle elezioni riesca a formare un governo con Liberali e Verdi (già ribattezzato governo Giamaica) di fronte all'indisponibilità dei Socialdemocratici a partecipare ad un altro governo di coalizione. Cdu e Spd hanno entrambi perso voti a vantaggio delle forze minori, con un'escalation inaspettata dell'estrema destra dell'AfD. Cosa accadrà adesso? Intelligonews ne ha parlato con il filosofo Paolo Becchi esperto di sistemi elettorali e autore del libro Come Finisce una democrazia edito da Arianna edizioni.
Germania, Becchi avverte: 'Sistema tedesco non funziona in Italia. Sì a ipotesi Giamaica'

Come leggere i risultati del voto tedesco?

"Sono stati premiati i piccoli partiti e questo era prevedibile del resto se si pensa che fra Cdu e Spd è venuto meno il ruolo di alternanza tipico del sistema proporzionale tedesco. Nel momento in cui i due partiti tradizionalmente alternativi si sono coalizzati e hanno formato un governo insieme, sono stati entrambi puniti dagli elettori: la Cdu in misura minore e la Spd molto più pesantemente. Il 13% che ha votato l'estrema destra dell'AfD lo ha fatto per protesta contro un sistema politico ormai privo di alternanza e di oppsizione, e lo stesso discorso riguarda anche i liberali che alle passate elezioni non avevano raggiunto nemmeno il 5% e oggi sono sopra il 10".

Fino a pochi mesi fa sembrava che il modello tedesco dovesse essere adottato anche in Italia. Eppure questo stesso sistema oggi sembra condannare il Paese all'ingovernabilità, costringendo la Merkel ad alleanze innaturali come quella con liberali e soprattutto con i verdi. E' così?

"Lasciamo stare l'Italia, il tedeschellum che si voleva approvare da noi era un'autentica buffonata. L'aspetto fondamentale del sistema tedesco è il voto disgiunto che consente all'elettore di votare un partito nel proporzionale e un candidato diverso nell'uninominale. Senza il voto disgiunto non si può parlare di sistema tedesco. Premesso ciò l'ipotesi Giamaica non la ritengo affatto impraticabile. In alcune regioni infatti la Cdu già collabora con i verdi e in passato è stata già al governo con i liberali. I liberali a loro volta sono stati anche al governo con i socialdemocratici. Quindi non è vero che il sistema tedesco è da bocciare. Nel sistema tedesco inoltre la sfiducia è costruttiva, nel momento in cui si decide di staccare la spina ad un governo, ci deve già essere pronta un'alternativa e non si torna mai alle elezioni. Certo, ci vorranno mesi prima di formare un governo ma sono certo ci riusciranno anche perché le posizioni fra i partiti non sono affatto inconciliabili come si pensa. Ecco perché il sistema tedesco puro non potrà mai funzionare in Italia dove per altro il numero di parlamentari è fissato per legge e non può essere in nessun caso ampliato diversamente dalla Germania". 

Non è più probabile che i socialdemocratici rivedano il loro No e tornino nella grande coalizione?

"Non credo. L'Spd deve per forza passare all'opposizione anche perché diversamente dall'Italia la presidenza della Camera in Germania deve andare al principale partito dell'opposizione. Se i socialdemocratici accetteranno l'ingresso nel governo, il principale partito di opposizione diventerebbe l'AfD e questo farebbe sì che l'estrema destra assuma un potere ancora maggiore di quello che gli elettori gli hanno concesso con il voto. La scelta dei socialdemocratici a questo punto diventa obbligata, non ci sono alternative. Peccato che anche questo in Italia molti osservatori non riescano a capirlo moivando la scelta dell'Spd con motivazioni a dir poco grottesche". 
caricamento in corso...
caricamento in corso...