SOS Alitalia, Esposito (Pd): "La strada percorribile per scongiurare la liquidazione"

27 aprile 2017 ore 13:35, Americo Mascarucci
Il futuro di Alitalia è sempre più a tinte fosche dopo che i lavoratori hanno bocciato a larghissima maggioranza l'accordo che i sindacati avevano siglato con gli azionisti privati interessati alla ricapitalizzazione della Compagnia. Che accadrà ora? Alitalia andrà verso il fallimento? Ancora di più ora che Lufthansa nelle ultime ore si è chiamata fuori dalla partita smentendo di essere interessata all'acquisto? E il Governo quali mosse intenderà intraprendere per salvare Alitalia ed evitare un bagno di sangue occupazionale? Intelligonews lo ha chiesto al parlamentare del Partito Democratico Stefano Esposito. 

Che cosa accadrà ora ad Alitalia? Ci sono margini per un salvataggio in extremis?

"E’ evidente che il referendum ha segnato un percorso. I lavoratori di Alitalia sono stati chiamati dai sindacati, non dal Governo , a ratificare un accordo siglato dalle organizzazioni sindacali e che il Governo ha soltanto favorito mettendo tutti gli attori intorno ad un tavolo. I lavoratori, anche in maniera comprensibile visto che in questi anni sono stati costretti già a pagare un prezzo piuttosto salato, hanno detto no, a mio avviso sbagliando visto che a questo punto i possibili futuri scenari non potranno che essere ancora più duri di quelli che si sarebbero avuti con l’attuazione del piano in campo. Oggi il punto vero è che non ci sono né gli spazi, né le risorse per una nazionalizzazione di Alitalia. Premesso ciò non possiamo neanche pensare di affidare la compagnia ad una gestione burocratica o notarile visto che sono in ballo i destini di 20mila persone. Inoltre Alitalia è strategica per garantire una presenza industriale nel settore dell’aeronautica civile e anche per questo motivo non è ipotizzabile pensare che la gestione possa essere soltanto tecnica. Servono scelte politiche e strategiche".

Cosa dovrebbe fare a questo punto il Governo Gentiloni, ancora di più ora che anche Lufthansa si è chiamata fuori?

"Il Governo italiano stando così le cose, dovrà cercare di costruire le condizioni per scongiurare la liquidazione di Alitalia. Al momento l'unica strada percorribile a mio giudizio sta nel cercare la collaborazione con i governi di altri paesi europei che hanno presenze con quote di minoranza in compagnie aeree straniere".
SOS Alitalia, Esposito (Pd): 'La strada percorribile per scongiurare la liquidazione'

Come ci si può difendere ora dall'assalto di possibili avvoltoi che potrebbero inserirsi nella partita cercando di acquistare Alitalia a prezzi quasi stracciati?

"E’ molto difficile prevedere questo, perché parliamo di un’azienda privata che sta scontando grossi errori dal punto di vista strategico e manageriale. Secondo me la madre di tutti gli errori fu la scelta scellerata del Piano Fenice voluto da Berlusconi che ha mandato al macero un accordo con Air France che in quel momento era il meglio che si potesse avere. Fra l’altro di quel piano non si dice mai che ha portato Alitalia ad acquistare gli aeromobili di Air One riempiendo la flotta di aerei a basso raggio. Oggi, ripeto, non vedo altra strada che quella della collaborazione con i paesi stranieri per arrivare ad un piano industriale credibile che limiti al minimo le perdite occupazionali. Strada molto stretta purtroppo, si potrebbe pensare ad un rinnovato impegno di Etihad al quale però non credo convinto come sono che abbia tifato per il No al referendum. Non a caso il Ministro Delrio, persona intelligente e competente, aveva giudicato il piano rigettato dai lavoratori molto debole e certamente non a torto."

caricamento in corso...
caricamento in corso...