Sentenza Consulta Italicum, Cacciari: ''Renzi obbligato a larghe intese con Berlusconi e Verdini''

27 gennaio 2017 ore 14:11, intelligo
di Stefano Ursi

Dopo la sentenza della #Consulta sull'#Italicum molte sono le reazioni politiche. Quando e come andare al voto? Cè il rischio larghe intese? E si confrontano le posizioni. Rendere omogenee le due leggi elettorali per Camera e Senato, come chiede il Quirinale: come fare? Ma soprattutto questa legge (con o senza correttivi) garantisce governabilità? IntelligoNews lo ha chiesto al filosofo Massimo Cacciari.

La legge elettorale, come esce dal giudizio della Consulta, garantisce governabilità?

''Tutto si risolve in un ritorno al proporzionale, mi pare evidente. A meno che i partiti non facciano liste uniche, il premio di maggioranza è al 40% e dunque nessuno riuscirebbe mai ad accedervi. È il ritorno alla Prima Repubblica''.

Con coalizioni e maggioranze che si formano in Aula e non prima del voto, quindi.

''Con due leggi elettorali diverse per Camera e Senato e capilista bloccati. Il peggio del peggio, come tutte le persone dotate di buon senso avevano detto da tempo''.

Si legge in questi giorni che Renzi sia dell'idea di votare subito. Secondo Lei, se è vero, perché?

Sentenza Consulta Italicum, Cacciari: ''Renzi obbligato a larghe intese con Berlusconi e Verdini''
Massimo Cacciari
''Perché è un leader politico che ha bisogno di apparire. Se si va avanti ancora per un anno, ed esce dai radar, c'è il rischio che non riesca più ad essere leader. Se si andasse a votare ora, il PD di Renzi sarebbe partito di maggioranza relativa e farebbe un accordo in Parlamento con Berlusconi e Verdini''.

Rischio larghe intese dunque?

''Ma per forza, perché una legge elettorale come è uscita dalla Consulta implica governi di coalizione, per forza''.

Sui giornali si legge di indiscrezioni su liste blindate nel PD. I bersaniani in tutto questo?

''E' evidente che i capolista saranno sicuramente persone designate dal leader, mentre gli altri avranno i loro contentini''.

Dal lavoro parlamentare che eventualmente si farà, per rendere omogenee le due leggi elettorali, cosa emergerà?

''Bisogna vedere se riusciranno a farlo un lavoro parlamentare. Se la maggioranza invece vorrà precipitarsi al voto, non sarà nemmeno necessario iniziarlo un lavoro parlamentare, cosa che peraltro implicherebbe la fine della legislatura a scadenza naturale, per ragioni di tempo''.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...