Vitalizi, Sapelli choc: "Da anni '20. Un'offensiva di classe contro poveri mai più in politica"

27 luglio 2017 ore 12:18, Andrea Barcariol
Passa alla Camera la legge a firma Richetti sul taglio ai vitalizi. La proposta prevede una riforma sulle pensioni dei parlamentari con l’introduzione di un calcolo contributivo simile a quello dei normali lavoratori pubblici. L’età di pensionamento sarebbe fissata a 65 anni. Ma c'è il nodo costituzionalità e il pericolo che si possano nel tempo toccare anche altre pensioni. IntelligoNews ha intervistato il Prof. Giulio Sapelli, uno dei più noti economisti italiani che ha tuonato contro la norma.

Passa il taglio ai vitalizi alla Camera, un primo commento: un bene o un male per la democrazia? 

"E' una barbarie, un'offensiva di classe contro i poveri che non potranno fare più politica, una misura odiosa che richiama le misure fasciste contro la politica democratica. E' vergognoso, ripeto, che il Parlamento si sia espresso in questo modo. Queste sono misure fasciste che ricordano quelle che si invocavano negli anni '20 dalle colonne del Corriere della Sera che ospitava gli scritti degli allora nazionalisti, diciannovisti, neofascisti contro il Parlamento e contro gli stipendi dei parlamentari. Dopo la Repubblica, dopo la resistenza e i martiri dell'antifascismo, siamo caduti di nuovo in una trappola che è tipica delle destre, colpendo al cuore la democrazia contro i vitalizi e l'immunità parlamentare sono il cuore infatti della democrazia parlamentare. Chi ha votato queste leggi debbono vergognarsi davanti a Montesquieu e davanti a Ruffini, ma non sanno neanche chi siano". 
Vitalizi, Sapelli choc: 'Da anni '20. Un'offensiva di classe contro poveri mai più in politica'
C'è il rischio la retroattività colpisca anche altre pensioni in futuro? 
"Certo. Queste persone stanno facendo un enorme male all'Italia e agli umili, agli ultimi". 

Cosa pensa di quelli che stanno facendo a gara per intestarsi il merito? 
"Gli rimarrà la vergogna nei secoli futuri. Questa diventerà una pagina nera, come quella che aprì il fascismo negli anni '20". 

Il nodo diritti acquisiti. C'è chi dice che siano un'invenzione giornalistica. 
"Ma di cosa parlano? I diritti le persone li acquisiscono con le loro contribuzioni. Dovunque ci sia un qualche sistema  di accumulazione del reddito per conseguire la pensione, ci sono i diritti acquisiti. Di cosa parlano questi fascistelli ignoranti".

Passerà in Senato? 
"Spero di no, che ci siano persone più avvedute e più intelligenti". 

#vitalizi #abolizione #Parlamento

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