Hotspot francesi in Libia, Fusaro: "Prendere esempio dal sovrano Macron. Anche sull'acqua"

27 luglio 2017 ore 17:09, Giuseppe Tetto
È di oggi la notizia che la Francia aprirà quest'estate degli hostpot in Libia. Il motivo: "Evitare alle persone di assumere dei rischi folli quando non hanno alcun titolo per ottenere l'asilo. Andremo a cercare le persone". Così Macron spiega la ragione di questa decisione, arrivata dopo aver incontrato Fayez al Serraj, primo ministro del governo libico di unità nazionale e unico riconosciuto come legittimo dall’Onu, e Khalifa Haftar, capo dell’Esercito nazionale libico e di fatto leader della Libia orientale. Una bella notizia per la Francia ma preoccupante e sconsolante per l’Italia. Ora qual è il rischio che corre il nostro Paese? Intelligonews lo ha chiesto al filosofo Diego Fusaro

Hotspot francesi in Libia, Fusaro: 'Prendere esempio dal sovrano Macron. Anche sull'acqua'
Mentre Macron si sceglie gli immigrati, Gentiloni parla di agenda europea. Questo vuol dire che l’Italia prenderà quello che loro scarteranno?
“Quanto accaduto rivela quello che in realtà già sapevamo: l’Unione europea è oggi un sistema diversificato di Stati con priorità differenti, in cui l’Italia viene dopo la Francia e la Germania. L’Italia subisce le politiche dell’immigrazione imposte dalla linea dell’Unione europea, là dove la Francia manovra con maggiore sovranità e controllo i propri territori. Questa è la verità: un’Europa fintamente democratica e segretamente asimmetrica e con squilibrio delle forze”. 

Sempre Macron vuole nazionalizzare Stx. In realtà è un liberale in crisi di identità? 
“Macron si sta comportando in modo davvero sorprendente rispetto alle attese. Lui che è un candidato prodotto in vitro dall’élite ed è un ex banchiere Rothschild, lui che è fautore di un'agenda liberal che farebbe addirittura impallidire Regan e la Thatcher. In questo caso però sta agendo nell'interesse del suo Stato nazionale e sicuramente non nell'interesse dell’Unione europea e della nazione italiana”. 

Il presidente di Acea è indagato per la crisi del lago di Bracciano mentre si continua a parlare di liberalizzazione dell'acqua. Non riusciamo proprio a prendere esempio da Macron? 
“Per un ipotetico partito di opposizione alle logiche globalistiche, assumerei come motto di riferimento “Meno mercato più Stato”. Occorre frenare e limitare il competitivismo liberista dei mondializzatori e degli strateghi globali, per introdurre sempre maggiori quote di sovranità nazionale e disciplinare l’ordine dominante. Ecco perché la vicenda dell’acqua è significativa. Privatizzazione significa sempre e solo questo: saccheggio a beneficio di privati di quelle che sono risorse pubbliche comuni”.
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