Migranti, Esposito (Pd): "Voltafaccia di Alfano, ma su Ius soli i giochi sono aperti"

27 settembre 2017 ore 12:54, Andrea Barcariol
Il Viminale ha predisposto una carta dei diritti e dei doveri per i rifugiati con l'obiettivo di «garantire una ordinata convivenza civile». Alla conoscenza dell'italiano, rispetto della Costituzione, uguaglianza di genere e condivisione dei valori fondamentali da parte dei rifugiati (circa 75mila) dovranno corrispondere altrettanti doveri per lo Stato che dovrà assicurare uguaglianza e pari dignità, libertà di religione, accesso a istruzione e formazione, alloggio e sistema sanitario. Su questo tema IntelligoNews ha intervistato Stefano Esposito, parlamentare del Pd.

Migranti, Esposito (Pd): 'Voltafaccia di Alfano, ma su Ius soli i giochi sono aperti'
Che importanza ha questo Piano per l'integrazione voluto dal ministro Minniti anche ai fini di una «società più sicura»?


"E' un ulteriore tassello del lavoro fatto dal ministro Minniti che è intervenuto anche su questioni che erano rimaste meno attenzionate sotto la gestione Alfano. Questa carta in parte raccoglie elementi già contenuti nei trattati internazionali a tutela dei rifugiati, ma amplia soprattutto il terreno dei doveri con la piena consapevolezza e accettazione del nostro mondo di vivere, della nostra cultura e della nostra lingua. E' un passo avanti molto rilevante".


Qualcuno già parla di questa iniziativa del Viminale come una compensazione dello Ius soli affondato da Alfano. Cosa ne pensa?

"Mi pare una stronz... Questo lavoro è stato iniziato mesi fa, purtroppo nel piccolo cortile della politica italiana tutto viene vissuto come uno scambio per qualche voto. Noi abbiamo l'ambizione di fare un lavoro di medio periodo e andrei cauto sul fatto che lo ius soli sia definitivamente archiviato. Il tentativo di approvarlo lo faremo comunque e, come avevamo già detto, senza ricorrere alla fiducia che non si può mettere prima della legge di bilancio perché non si mette a rischio il governo prima di un appuntamento importante. Proveremo a capire se troveremo in Senato i voti necessari per approvarlo. Naturalmente è difficile a causa di questo voltafaccia di Alternanza Popolare che sostiene che una legge è giusta ma il momento è sbagliato. Questa è una politica che non ci interessa che baratta qualsiasi argomento, anche quelli più importanti, per un tornaconto elettorale di breve periodo. Noi abbiamo un altro approccio".

Altri invece sottolineano che oltre al rispetto delle leggi sarà necessario il buon senso, viste le lacune legislative, e fanno il classico esempio del burqa che in Italia, a differenza di altri Paesi europei, non è vietato.


"Intanto non mi pare che le nostre città siano piene di donne con il burqa. Mi sembrano tutti argomenti di coloro che hanno l'ossessione dell'altro, del migrante, qualunque esso sia, e soffiano sul fuoco dell'intolleranza. Sono tutti argomenti sterili".

La Pinotti ha incontrato Haftar che minacciò "di bombardare le navi italiane all'interno delle acque territoriali libiche". Come mai questa inversione di tendenza?

"Facciamo i conti con l'instabilità libica e cerchiamo di contribuire alla pacificazione interloquendo con gli interlocutori che ci sono sulla scena. Non si può pretendere di intervenire sul flusso di migranti senza parlare con gli attori politici di quel Paese. Noi siamo in prima fila per la pacificazione e in questa ottica Pinotti giustamente incontra Haftar che sembrerebbe più disponibile".


#rifugiati #minniti #viminale
caricamento in corso...
caricamento in corso...