Migranti, Borghi: "Disastro evitabile: adesso c'è solo l'effetto paura"

28 agosto 2017 ore 13:31, Andrea Barcariol
Vertice decisivo domani a Parigi sul problema immigrazione. L'Italia è pronta a incassare il pieno sostegno di Germania, Francia e Spagna nell'incontro di Parigi, con la Merkel che già si è esposta in una lunga intervista: «Tutti in Europa devono accettare che il vecchio sistema-Dublino (prevede che la domanda di asilo vada presentata nel primo Paese europeo in cui si arriva, ndr) non è sostenibile. Non può essere che Grecia e Italia debbano sopportare da sole tutto il carico solo per la loro posizione geografica. I profughi vanno distribuiti in modo solidale». Tra le proposte "promosse" hotspot avanzati in Libia. Su questo tema caldo IntelligoNews ha intervistato Claudio Borghi, economista ed esponente della Lega Nord.

Migranti, Borghi: 'Disastro evitabile: adesso c'è solo l'effetto paura'
Nel vertice di domani a Parigi dovrebbe essere sottoscritta la proposta di Macron di hotspot avanzati in Libia, un'idea che la Lega ha proposto da tempo. Cosa ne pensa?


"Si allunga la lista delle cose che noi proponevamo di fare e che alla fine si rivelano strade da seguire. Tutto ciò significa che ci sono dei responsabili. Mi spiego: se alla fine si fosse arrivati a soluzioni originali si sarebbe potuto dire che nessuno prima aveva pensato a come arginare il disastro. Invece le nostre proposte non venivano accolte, quindi si rientra nella categoria del disastro evitabile".

La Merkel in un'intervista si è esposta in maniera chiara dicendo: "Italia e Grecia non possono sobbarcarsi tutto il peso dell'immigrazione". Vi fidate di queste parole o aspettate i fatti concreti?

"Quante volte abbia sentito dire che sostenevano l'Italia o che i vertici erano stati un grande successo perché erano state accolte le nostre proposte? Quante volte abbiamo sentito parlare di accordo per la ricollocazione dei migranti? In realtà non interessa niente a nessuno della nostra posizione, l'unica cosa che cominciano a percepire è il rischio che le forze antieuropeiste prevalgano e il loro amico Pd venga battuto. Questa è l'unica loro preoccupazione, non c'è alcuna solidarietà o interesse per l'Italia ma solo un po' di paura".

Perché Macron, che da subito ha preso una posizione molto dura nei confronti dei migranti, ha spinto per ottenere questo incontro?

"Questa accelerazione è legata alle nostre elezioni di giugno. Io alle coincidenze non credo, sarà un caso ma dopo anni che la situazione era esattamente come questa, non c'è stato nessun cambiamento per tantissimo tempo, nel momento stesso in cui c'è stata una ribellione degli elettori con le elezioni di giugno, e con aperitivo di quello che potrebbe accadere alle prossime elezioni politiche, si è iniziato finalmente a fare qualcosa. Capite bene il potere del voto, che tanti purtroppo disconoscono rimanendo a casa, ma che invece è l'unica possibilità per scuotere questo tipo di Europa. Sappiamo benissimo però che una volta portato a casa il risultato di disattivare le forze antieuropeiste, poi ritorna tutto esattamente come prima".


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