Migranti-Ong, Fusaro su caso Zuccaro: "Il mondo intero sarà presto zona franca"

28 aprile 2017 ore 12:51, Stefano Ursi
Non accenna a placarsi, anzi pare infiammarsi ancora di più dopo le parole del Procuratore Capo di Catania Zuccaro ad Agorà (ECCO IL VIDEO), la polemica relativa ai possibili contatti fra alcune Ong e i trafficanti di migranti. Così il Procuratore in uno stralcio dell'intervista: ''A mio avviso alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga. Forse la cosa potrebbe essere ancora più inquietante. Si perseguono da parte di alcune Ong finalità diverse: destabilizzare l'economia italiana per trarne dei vantaggi. Se l'informazione è corretta, questo corto circuito non si può creare salvo per effetto di persone che vogliono creare confusione". Intervistato dall’Ansa, il Procuratore ha poi precisato che le sue sono solo ipotesi e che al momento non ci sono prove. Le reazioni però, come ovvio, non si sono fatte attendere. IntelligoNews ha sentito, su questo, il filosofo Diego Fusaro.

Migranti-Ong, Fusaro su caso Zuccaro: 'Il mondo intero sarà presto zona franca'
Cosa pensa delle parole del Procuratore Capo di Catania ad Agorà relativamente alla possibilità che alcune Ong siano finanziate dai trafficanti?

''Non me ne stupirei affatto, visto che è del tutto evidente ormai che l'immigrazione di massa è un fenomeno voluto, amato e promosso dalla nuova aristocrazia finanziaria senza confini e sradicante''.

Obiettivo destabilizzare l'economia?

''Più che destabilizzarla, penso che vogliano stabilizzarla a loro vantaggio: con una massa di nuovi schiavi, disposti a tutto per lavorare e che abbassano, in questo modo, il costo della forza lavoro italiana''.

Ora va in scena il solito teatrino dei buoni contro i cattivi: e in questo contesto la convince la presa di posizione del M5S?

''Diciamo che tendenzialmente il Movimento 5 Stelle è un movimento che non può mai schierarsi troppo, perché teme continuamente l'emorragia di consensi e dunque cerca di tenersi al centro e dire un po' tutto e il contrario di tutto. Speriamo prenda una posizione netta invece di continuare ad urlare 'onestà onestà', che, francamente, non ha nulla di politico''.

In molti dicono che l'attività delle Ong sia necessaria per il fatto che Frontex avrebbe un po' arretrato nelle attività di recupero negli ultimi mesi. Ma il problema non sono le zone 'franche'?

''Certamente. Va detto che ci sono zone in cui manca lo spazio di azione della politica ed è proprio perché il sistema moderno tende a voler spoliticizzare l'economia e dunque produce sempre più zone franche: questo sistema vuole rendere il mondo intero una zona franca, deregolamentata e tutti i livelli''.

Ora ovviamente si discute sul filo dell'ideologia, ma il problema è concreto. Come ha spiegato la sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, sempre ad Agorà, qualora determinate accuse fossero provato si dovrebbe parlare 'non più di traffico ma di reato di tentata strage'. La responsabilità di chi è? Di chi li mette sui barconi?

''In teoria sì, ma di fatto questa è un'epoca strana, dove da una parte non c'è più spazio per i soggetti sociali e collettivi come nazioni, popoli, classi e sindacati per esempio: sempre e solo il singolo individuo businessman. E quindi, dall'altra parte, le colpe non sono mai di chi le commette ma sempre rimesse ad entità sovrasensibili come i mercati, l'Europa e così via. Dunque io credo sarà difficile verranno individuate delle responsabilità''.

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autore / Stefano Ursi
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