Charlie Gard, Adinolfi: "Dove sono i cattolici? Inciviltà si è fatta diritto. Merkel insegna..."

28 giugno 2017 ore 12:22, Americo Mascarucci
Per il piccolo Charlie non c’è più nulla da fare. Ieri la Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha respinto l’ultimo ricorso dei genitori del bambino di dieci mesi nato con una rara malattia genetica: e ora i medici del Great Ormond Street Hospital, il più importante ospedale pediatrico di Londra, sono autorizzati a staccare la spina contro la volontà della madre e del padre. La motivazione dei medici è legata all’esigenza di non far soffrire il bambino, ma se fino ad oggi almeno l’eutanasia si praticava con il consenso del soggetto o con quello dei genitori nel caso di un minorenne, adesso è lo Stato a decidere fra la vita e la morte dell’individuo, anche contro il desiderio di un padre e di una madre di assistere e accudire il proprio figlio in attesa che la vita faccia il suo corso. Per Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia intervistato da Intelligonews la storia di Charlie sta a dimostrare ormai come "la vita o la morte delle persone dipenda unicamente da logiche economiche".
Charlie Gard, Adinolfi: 'Dove sono i cattolici? Inciviltà si è fatta diritto. Merkel insegna...'

Niente da fare per il piccolo Charlie. La Corte europea dei diritti umani ha dato l’ok a staccare la spina. A questo punto ci si chiede: se non è un diritto umano quello di consentire ad un bimbo di vivere come chiedono i suoi genitori, quali sono oggi i nuovi diritti umani?

"Se devo essere sincero mi aspettavo purtroppo questa decisione figlia della disumanità e di un processo ideologico che ha portato alla formazione della decisione prima da parte dei medici e poi dei giudici inglesi. La Corte Europea ha soltanto ratificato ciò che i medici prima e i giudici poi avevano concordemente deciso. Voglio dire che tutto questo è figlio di un clima culturale che ha reso praticabile ciò che prima era impensabile. Charlie nelle prossime ore sarà ucciso per soffocamento, perché staccata la macchina che gli consente di respirare il bimbo soffocherà. Una morte disumana, determinata da un processo politico che ha deciso di sfruttare gli strumenti mortiferi come aborto ed eutanasia per tenere sotto controllo numerico la popolazione e per eliminare i sofferenti improduttivi. Questo è un elemento di inciviltà che si è fatto diritto. E’ la politica che ha promosso la cultura della morte in sostituzione del diritto alla vita. Mi chiedo, dove sono i cattolici? Dove sono stati in questa vicenda? Davvero abbiamo fatto tutto il possibile perché non si arrivasse alla decisione della Corte Europea, che comunque lo ribadisco era inevitabile dal momento che l’inciviltà è ormai regolata a livello giurisprudenziale?".

Però non è un paradosso che lo Stato decida di sopprimere un essere umano contro il volere dei genitori nel momento in cui in tutto il mondo si assiste a continue campagne per la difesa degli animali? Adesso addirittura si è arrivati a chiedere di vietare le mattanze delle mucche nei mattatoi. Ma qui non si sta rovesciando il concetto stesso di diritti umani? Non siamo per certi versi al suicidio dell’Occidente?

"La cultura occidentale era profondamente intessuta di umanità finché strettamente connessa alle radici cristiane. Era la radice religiosa a far prevalere l’umanità sul diritto e la cultura della vita rispetto a quella della morte. Il rovescio si è avuto nel momento in cui si è deciso di estirpare le radici cristiane dalle fondamenta dalla cultura europea ed occidentale. Oggi resta una dimensione unicamente utilitaristica dell’individuo all’interno della quale un soggetto come Charlie diventa un peso perché soggetto improduttivo per la società ma costoso in termini di welfare. Charlie viene ucciso per ragioni economiche e non per alleviargli le sofferenze come sostiene la Corte Europea. In questa profonda mutazione culturale è anche spiegato il paradosso di chi si indigna se viene ucciso un animale e resta del tutto indifferente di frone all’uccisione di un bambino indifeso, la cui unica colpa è di essere malato, dunque improduttivo e costoso”.

La Merkel intanto in Germania ha aperto a nozze e adozioni gay. Considerando che proprio la Germania ha fatto da scuola alla Legge Cirinnà sulle unioni civili, dobbiamo aspettarci che anche l’utero in affitto diventi presto legge in Europa e in Italia? Alla fine il bambino non rischia di essere sempre meno tutelato e sempre più ridotto a mero prodotto?

“E’ la dimostrazione di come la politica tradizionale di centrodestra sia infettata dal virus dell’indifferenza morale e dall’avolorialità. L’unico modo per impedire che casi come quello di Charlie non abbiano a ripetersi è organizzare politicamente le forze che vogliono riportare l’umanità al centro della politica. I partiti tradizionali in Italia e in Europa hanno ormai scelto l’indifferenza avaloriale. La Merkel dimostra chiaramente come affidarsi ai partiti tradizionali del centrodestra per ottenere la difesa dei principi etici sia una scelta sbagliata e destinata a fallimento certo. Una cultura che trasforma il bambino in prodotto, utile a soddisfare un desiderio di maternità impossibile, senza che ci si preoccupi di garantirgli ciò di cui ha bisogno per natura, ossia le figure genitoriali, il papà e la mamma. Chi continua ad affidarsi ai partiti tradizionali in Italia e in Europa non ha a cuore la difesa dei valori. Non c’è altra strada che quella dell’unita  politica sui valori come sta facendo il Popolo della Famiglia".

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