Pd, tutti contro Renzi. Ceccanti: "Prodi? Basta imbrogli agli elettori di coalizioni per vincere"

28 giugno 2017 ore 13:40, Stefano Ursi
Il post-ballottaggi alle amministrative porta con sé uno strascico notevole per quanto riguarda gli equilibri delle forze politiche in campo. E in particolar modo per il Partito Democratico, dove da più parti si analizza il perché del risultato che è emerso. E non sono pochi gli esponenti che muovono critiche al segretario, da Walter Veltroni a Dario Franceschini, passando per Romano Prodi. Su questo IntelligoNews ha sentito il prof. Stefano Ceccanti, costituzionalista, che dice: ''Quelli che lo criticano (Renzi, ndr) hanno una proposta alternativa di programma politico e di coalizione omogenea? Al momento a me non sembra. Se ce l'hanno o nel momento in cui ce l'avranno la discuteremo''.

Pd, tutti contro Renzi. Ceccanti: 'Prodi? Basta imbrogli agli elettori di coalizioni per vincere'
Stefano Ceccanti
Pare di assistere ad un tutti contro Renzi, dai ''vecchi'' ai ''professionisti'' della politica Dem come vengono definiti. Ma se ai ballottaggi avesse vinto?

''Il problema è un altro. E Io torno a ripetere una cosa che da giorni cerco di spiegare: le alleanze delle amministrative non c'entrano letteralmente nulla con quelle alle politiche, perché sono fatte, che si vinca o si perda, in comuni e regioni dove non c'è la variabile della politica estera ed europea. Invece per governare a livello nazionale questa variabile c'è. Non è detto che un'alleanza nei comuni, vincente o perdente, si possa riproporre sul livello nazionale. Ieri, per esempio, la Lega con Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana hanno votato contro l'accordo commerciale Unione Europea-Canada che è un pilastro fondamentale dei prossimi anni della politica europea ed estera: pensare di reincollare un'alleanza Lega con Fi o Pd con i gruppi alla sua sinistra, in presenza di queste diversità, secondo me è una cosa che non regge. Quindi noi non dobbiamo commentare i risultati delle amministrative in relazione alle alleanze e alle politiche, perché sono due mondi che non c'entrano''.

Certo è che quelli che oggi muovono critiche, come Prodi ad esempio, hanno avuto problemi nelle loro esperienze di governo con i partiti a sinistra nella coalizione. E' un problema di non unitarietà?

''Il Governo Prodi I cadde perché c'era il problema del bombardamento della Serbia, e la maggioranza estesa fino a Rifondazione non era in grado di garantire quella scelta maturata in sede Nato. Il Prodi II ebbe una crisi sulla politica estera che poi rientrò, non è che queste cose non le abbiamo già viste e pensare di rifare coalizioni che non abbiano a monte una chiarezza sul livello nazionale, anche qualora fossero consentite dalla legge elettorale, ci esporrebbe ad una sorta di imbroglio agli elettori di coalizioni per vincere ma non per governare''.

Renzi da rottamatore a possibile rottamato? In molti dicono che forse ha accelerato troppo e il motore ne risente.

''Il problema non è Renzi o non Renzi: quelli che lo criticano hanno una proposta alternativa di programma politico e di coalizione omogenea? Al momento a me non sembra. Se ce l'hanno o nel momento in cui ce l'avranno la discuteremo''. strumento coalizioni ''Il problema va capovolto. Si possono benissimo fare delle coalizioni, ma la questione è che sul livello di governo per cui sono pensate devono reggere la prova, appunto, del governo. Dunque possono benissimo bessere coalizioni diverse a seconda dei livelli. Ricordo a tutti che nella cosiddetta Prima Repubblica il Partito Socialista governava in molti comuni e regioni con il Partito Comunista ma non si sognava di farlo a livello nazionale, finché questo non avesse superato le proprie contraddizioni in tema di politica estera ed europea''.

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autore / Stefano Ursi
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