Alatri, l'intervista a Paolo Crepet: "É un delitto collettivo. E i genitori pagano da bere"

28 marzo 2017 ore 11:43, Andrea De Angelis
Una bibita al bar. Sarebbe questo ad aver scatenato l'ira di una decina di persone contro il povero Emanuele Morganti. Aveva solo vent'anni il ragazzo massacrato ad Alatri, in provincia di Frosinone. Sono due le persone fermate al momento, mentre sarebbero 9 gli indagati stando a quanto riportano le agenzie. Ieri anche il presidente Mattarella è intervenuto sul caso, lanciando un monito affinchè si combatta la violenza. Ma cosa spinge a tanto odio? Cosa c'è dietro un simile omicidio? IntelligoNews ne ha parlato con lo psichiatra Paolo Crepet...

Si può parlare ancora una volta di branco? Come si arriva a così tanta violenza? Oggi una zia diceva che hanno sputato sul corpo agonizzante di Emanuele a terra.
"Siamo davanti a un imbarbarimento incredibile, ma non c'entra nulla col branco. Se ci fosse stato un branco tutto il resto sarebbe stato sano, ma qui c'è un imbarbarimento generale. Comprende anche le persone che in qualche modo partecipano indirettamente a questo. Vi è una enorme difficoltà a trovare qualcuno che parli, di questa omertà mi pare ne abbia già parlato il sindaco e anche le forze dell'ordine. Questo è terribile. Poi c'è la contro-violenza sviluppata con ragazzi che andavano in giro per il paese con le spranghe per cercare l'assassino. Non c'è un capo e una coda, è un delitto collettivo. Sì, un delitto collettivo". 

Alatri, l'intervista a Paolo Crepet: 'É un delitto collettivo. E i genitori pagano da bere'
In che società viviamo?

"In una società dove vi è la totale incapacità di dare un futuro a questi ragazzi. Cosa fanno? Hanno lavori precari e genitori che gli danno dei soldi che poi useranno per andare o bere o per comprarsi chissà quale altra cosa. A quel punto l'unica cosa che fai è cercare di fare la serata realizzando qualcosa di eclatante". 

Su internet è stato lanciato l'hashtag #chisaparli, ma l'indifferenza registrata durante il massacro dove la mettiamo?
"Il delitto nasce dall'indifferenza. Come può qualcuno pensare che quell'indifferenza improvvisamente svanisca? Prendi un ragazzo che è a terra e gli sfondi la testa, può esserci più indifferenza di questa? Vuol dire che sei indifferente all'essere umano che hai davanti. Più chiaro di così. Questi che sanno che quel delitto è prodotto dall'indifferenza, adesso vorrebbero che questa finisse e che qualcuno si mettesse lì a fare nomi e cognomi e diventasse un eroe. Ma per carità di Dio! Questo è un mondo di pavidi e codardi, perché prendersela con un ragazzo a terra è da vigliacchi e codardi". 

#alatri #crepet #omicidio


caricamento in corso...
caricamento in corso...