Codice antimafia, Sgarbi: "E' la morale che si fa legge. I 5Stelle finiranno presto"

28 settembre 2017 ore 12:40, Americo Mascarucci
E' polemica sul nuovo codice antimafia dopo che, con 259 voti a favore, la Camera ha approvato la riforma che punta a velocizzare le misure di prevenzione patrimoniale. Ma ci sono forti polemiche. L'ex ministro della Giustizia e presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick ha definito la legge "inutile e dannosa" giudicando insensata l'equiparazione fra corruzione e mafia. Altro aspetto controverso riguarda l'introduzione della confisca e del sequestro di beni come strumenti di prevenzione. Insomma, i dubbi non mancano. Nonostante ciò il Movimento 5Stelle ha votato contro, parlando di legge al ribasso e sostenendo che sarebbe troppo morbida. Intelligonews ha chiesto un commento in merito all'onorevole Vittorio Sgarbi, da sempre molto attivo sulle battaglie garantiste, e candidato alla presidenza della Sicilia a capo del movimento "Rinascimento".
Codice antimafia, Sgarbi: 'E' la morale che si fa legge. I 5Stelle finiranno presto'

Il Codice Antimafia è legge ma le polemiche non mancano. Il giurista Flick l'ha definita una legge dannosa. E' d'accordo? 

"Siamo in presenza di una legge a mio giudizio anti-costituzionale che la Corte Costituzionale credo farà saltare. Flick non a caso è stato presidente della Consulta. E' una legge basata su quello stesso opportunismo giudiziario che ha portato ad esempio allo scioglimento del Comune di Salemi o di Corleone in memoria della mafia. Sono tutti atti che prescindono dalla realtà oggettiva del reato e contengono una valutazione morale. E la morale basata sul fatto che ogni atto è riprovevole, finisce con l'equiparare chi ruba una mela ad uno che uccide una persona. E' evidente che non si possono mettere sullo stesso piano corrotti e mafiosi. Flick ha perfettamente ragione, siamo in presenza di una legge moralistica e come tale prepotente".

Eppure c'è chi come i 5Stelle non l'hanno votata definendola troppo morbida e frutto di compromessi al ribasso. Come risponde?

"I 5Stelle finiranno come il movimento dell' "Uomo Qualunque" di Giannini. Dopo le prove che ha dato la Raggi a Roma, dopo quanto avvenuto in Sicilia con la scelta del candidato governatore, dopo l'elezione di Luigi Di maio come leader, finiranno nel nulla".

A proposito della Raggi, in queste ore è finita sotto accusa per l'accordo che Ama ha sigliato con il Consorzio Colari di Cerroni. Ma Grillo non aveva detto che "Cerroni è cosa loro" riferendosi ad Alemanno e Marino?

"Appunto, questi sono i 5Stelle. Di cosa vogliamo ancora parlare? La Raggi è un problema molto serio per Grillo e compagni. Ma tanto ripeto, scompariranno tutti molto presto". 

Ha parlato della Sicilia. Le regionarie 5S sono state sospese dal Tribunale e la corsa dei grillini ha subito uno stop. Lei si è candidato alla presidenza della Regione con il suo movimento "Rinascimento".  Se dovesse fare un pronostico?

"Sono dato al 5% e questo indica l'opportunità di una mia candidatura. Il candidato che al momento sembra avere maggiore possibilità di vittoria è quello del centrodestra Nello Musumeci. Spero di non arrecargli troppo danno. Non vorrei portargli via dei voti e far vincere il candidato dei 5S. Questa la riterrei una iattura". 
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