Codice antimafia, Morani (Pd): "Perchè è un traguardo. Raggi ha ridato potere a Cerroni"

28 settembre 2017 ore 16:27, Americo Mascarucci
E' polemica sul nuovo codice antimafia approvato ieri alla Camera. Il presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick ha parlato di "legge dannosa" con riferimento all'equiparazione fra mafia e corruzione. A detta dell'illustre giurista non possono essere posti sullo stesso piano mancando il denominatore comune della violenza tipico della mafia ma non necessariamente presente nel caso della corruzione. Per il Movimento 5Stelle il testo è invece troppo morbido. Non la pensa così l'onorevole Alessia Morani del Partito Democratico intervistata da Intelligonews.
Codice antimafia, Morani (Pd): 'Perchè è un traguardo. Raggi ha ridato potere a Cerroni'

L'ex ministro Flick boccia il codice antimafia definendolo addirittura dannoso. Non è in effetti sbagliato far diventare mafiosi reati come corruzione, concussione, peculato ecc.? 

"Ritengo un grande traguardo aver fatto approvare la modifica del Codice antimafia con cui rafforziamo i poteri dell'Agenzia per i beni confiscati, tuteliamo i lavoratori delle imprese che possono trovarsi in vicende di mafia e che con i mafiosi non c'entrano nulla, e colpiamo la mafia al cuore di ciò che più le interessa, ossia gli affari e il patrimonio. Poi certo ci sono elementi come l'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione per cui è stata estesa la misura di prevenzione che ha creato un dibattito. Per questo ci siamo impegnati a far sì che il Ministero della Giustizia d'ora in avanti monitori ciò che accadrà nel momento in cui le nuove disposizioni entreranno in vigore per evitare eventuali abusi"

Per i 5Stelle questa legge sarebbe troppo morbida, frutto di un compromesso al ribasso. Come risponde?

"Ricordo loro che don Ciotti ha applaudito l'approvazione del Codice antimafia. L'antimafia non la si fa con le chiacchiere ma con provvedimenti concreti che noi abbiamo messo in campo con il voto contrario dei grillini. Penso che i 5Stelle abbiano perso l'ennesima occasione per contribuire all'approvazione di un testo frutto per altro di un disegno di iniziativa popolare. Che avremmo dovuto fare? Lasciarlo chiuso in un cassetto? Noi lo abbiamo portato avanti e siamo orgogliosi di averlo fatto. Da oggi i 5Stelle dovranno smetterla di evocare la lotta alla mafia come slogan elettorale visto che non hanno voluto contribuire al raggiungimento di questo risultato".

A Roma è polemica sull'accordo che Ama ha siglato con l'azienda di Manlio Cerroni per la gestione dei rifiuti. Ma Grillo non aveva detto che Cerroni era "cosa loro" con riferimento al Pd? Ora è la Raggi a trattare con "il re di Malagrotta"? 

"La verità è che Ignazio Marino, insieme all'allora presidente di Ama Daniele Fortini, aveva allontanato Cerroni mentre oggi la Raggi lo ha riportato al centro della gestione dei rifiuti nella Capitale. Leggendo quello che i 5Stelle scrivevano di Cerroni appare chiara la distanza siderale fra il dire e il fare. Promettono una cosa e poi puntualmente si comportano in maniera opposta. Come sul codice antimafia".

I pm di Roma hanno chiesto il rinvio a giudizio della Raggi sulla vicenda delle nomine in Campidoglio con l'accusa di falso. Si dovrebbe dimettere? 

"A differenza dei grillini siamo garantisti con tutti, anche con la Raggi. Loro non lo sarebbero stati se il rinvio a giudizio fosse stato richiesto per un nostro amministratore. La cosa curiosa è un'altra. Nel codice di comportamento del M5S per gli eletti nelle amministrazioni locali, diversamente da quello dei parlamentari, non si fa cenno ai provvedimenti da adottare in caso di rinvio a giudizio. Forse è stato ritagliato su misura per la Raggi?" 
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