Meningite, Casapound: "Si vuole nascondere il nesso con l'immigrazione. Terrorismo? Scoperti"

29 dicembre 2016 ore 15:45, Andrea Barcariol
Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound, intervistato da IntelligoNews, boccia senza appello Raggi, Gentiloni e le politiche del governo sull'immigrazione, anche in riferimento alla diffusione di malattie che sembrava debellate.  

Un dicembre nero per la Raggi, dopo i casi Muraro e Marra e il Capodanno senza concertone è arrivata anche la bocciatura del Tar all'ordinanza anti-botti. Cosa prevede per il 2017 per la sindaca di Roma?

«Ha una maggioranza che mai nessuno ha avuto prima a Roma. Per farla decadere, quindi, c'è bisogno di qualche inchiesta giudiziaria particolare, oppure lo deve decidere il M5S. Nonostante questa ampia maggioranza e pieni poteri, Roma continua a essere quello che è: sporca, abbandonata, senza Olimpiadi, senza botti di Capodanno, senza concertone, con un albero di Natale bruttissimo perché bisognava risparmiare. Siamo veramente alla tristezza più totale».

Quindi non lei pensa che Grillo possa decidere di staccare la spina?

«E' l'unico modo possibile per farla dimettere, ma se lo fa dimostra che il M5S partorisce solo incompetenti e che il metodo di selezionare le persone con i voti sul web è una follia. Così ci ritroviamo Raggi, Pizzarotti e tanti deputati che hanno cambiato casacca e sono andati nel gruppo misto».

Se fosse stato al posto di Grillo cosa avrebbe fatto?

«Io l'avrei già rimossa, la vicenda Marra parla chiaro. Qui parliamo di gente che doveva fare la rivoluzione ma invece si è tenuta personaggi pagati 10/15mila euro al mese. Io nella mia campagna elettorale avevo proposto un tetto massimo di 3mila euro al mese nell'amministrazione Comunale».

Meningite, Casapound: 'Si vuole nascondere il nesso con l'immigrazione. Terrorismo? Scoperti'
 Passiamo alla politica nazionale, Gentiloni sostiene che la radicalizzazione dei terroristi avviene "nei nostri Paesi e nelle nostre carceri". Come commenta questa affermazione?

«E' una follia, perché se sai che la radicalizzazione si fa nelle carceri sai anche chi la fa, quindi lo puoi colpire. Devi trovare una maniera per escludere queste persone, anche in maniera unilaterale perché non possiamo aspettare accordi bilaterali con Marocco e Tunisia per poter decidere chi cacciare via dal nostro territorio. Una soluzione va trovata. La vicenda di Berlino ci insegna che siamo completamente scoperti. Il terrorista era stato in carcere in Italia, poi è stato rilasciato, lo hanno fermato in Germania con i documenti falsi ma non hanno avuto la facoltà di fare nulla. Ce lo siamo dovuti tenere in giro per l'Europa nonostante tutti sapessero che fosse pericoloso, ce lo siamo dovuti tenere finché non ha compiuto un attentato».

In Italia è psicosi meningite dopo il bimbo morto a Firenze e il caso sospetto a Napoli. Sui social è già scoppiata la rabbia contro i migranti colpevoli di aver reintrodotto patologie quasi del tutto scomparse. Lei cosa ne pensa? 

«Non bisogna nascondersi dietro a un dito, è chiaro che l'immigrazione ha riportato una serie di malattie che erano debellate. E' ovvio che se facciamo entrare 200mila persone l'anno che non sono vaccinate, che non hanno uno screening sanitario e le portiamo nelle nostre città, negli ospedali è fuori discussione che si possano manifestare questi fenomeni. E' semplicemente la realtà che si vuole nascondere. A cosa serve quello che noi italiani facciamo tutti gli anni, vaccinando i nostri bambini, se poi nella scuola posso far entrare bambini che non so da dove vengono e come sono vaccinati».

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