Voucher, Cremaschi: "Tutto concordato con l'Europa. Faranno aumentare il lavoro nero"

29 maggio 2017 ore 12:57, Stefano Ursi
La questione della reintroduzione dei voucher, o di una misura ad essi molto simile, sta animando il dibattito politico perché non tocca solo il mondo del lavoro ma va anche ad interessare gli equilibri politici del momento, fra le varie forze di opposizione e maggioranza, ma anche nella maggioranza stessa. Su questo IntelligoNews ha sentito il sindacalista Giorgio Cremaschi, che introduce una chiave di lettura nuova, direttamente legata alla dimensione europea: ''Penso sia un'operazione concordata anche in Europa. Ritengo non casuale che siano reintrodotti nella manovrina di correzione bilancio approvata dall'Unione Europea''.

Voucher, Cremaschi: 'Tutto concordato con l'Europa. Faranno aumentare il lavoro nero'
Giorgio Cremaschi
I voucher escono dalla porta e rientrano dalla finestra? Renzi ha spiegato al Messaggero che la decisione di abolire i voucher e poi di introdurre il nuovo strumento è stata presa dal Governo.

''Renzi, Berlusconi e Salvini spero che paghino tutto ciò che c'è da pagare in termini politici per quella che è una colossale truffa ai danni del lavoro, del popolo e della democrazia: una cosa del genere non è mai successa. Ovvero che si cancelli uno strumento di legge per evitare un referendum e poi lo si rimette. La verità è che si è voluto solamente cancellare il referendum. Se il Governo avesse presentato questa proposta di legge quattro mesi fa si sarebbe votato comunque perché la Corte Costituzionale e la Cassazione avrebbero detto che la modifica non era tale da evitare il referendum. C'è un'assoluta malafede in questa operazione fatta da azzeccagarbugli che volevano in tutti i modi evitare il referendum; da questo punto di vista, paradossalmente, il comportamento meno grave è quello di Berlusconi perché è coerente con quanto ha sempre detto in passato. I due veri mascalzoni della politica sono i due Mattei e spero che i cittadini italiani capiscano che hanno in comune il nome e questa caratteristica''.

Non sono in pochi a vedere, in questa vicenda, una possibile trappola per Gentiloni al Senato, anche se il segretario Pd ha chiaramente detto che il sostegno al premier è totale e che non si cercano trappole né incidenti parlamentari.

''La strategia può essere questa e anche mille altre, ma mi interessa poco. A me interessa più la sostanza, perché qui in realtà si è fatta un'operazione che reintroduce i voucher, e sono balle colossali quelle che dicono alcuni secondo cui sono stati reintrodotti ''poco'', perché per alcune clausole i voucher saranno persino più estesi di prima. Per prima cosa dunque vengono rimessi i voucher, dando ragione alla Confindustria che per prima chiedeva di rimetterli, in secondo luogo c'è una cosa di cui non parla nessuno e cioè io ritengo non casuale che siano reintrodotti nella manovrina di correzione bilancio approvata dall'Unione Europea. Penso che fra Renzi e Gentiloni ci sia un totale consenso; un gioco delle parti puro, Gentiloni è sempre pronto agli ordini di Renzi. Quel che voglio dire è che, alla fine, questa operazione dei voucher è stata concordata anche in Europa''.

Se non i voucher, quale strumento allora per un mondo del lavoro che ormai non è più quello dei nostri padri, della stabilità?

''Sono tutte balle, la verità è che noi abbiamo sei milioni di disoccupati. Questa è la cifra reale. Le norme ci sono già tutte e quelle in più sono fatte solo per tagliare ancora di più il salario senza ridurre in nessun modo, e questo va sottolineato, il lavoro nero. L'elemento truffaldino di norme come queste è che dicono di voler ridurre il lavoro nero, e invece è vero l'esatto contrario: fanno aumentare il lavoro nero perchè distruggono ancora di più i contratti stabili. Non c'è una soluzione di norme a sei milioni di disoccupati, bisogna creare il lavoro e invece così si crea solo sfruttamento''.

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autore / Stefano Ursi
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