Nuovi voucher, il leghista Centinaio: "Cari comunisti, noi con i lavoratori e voi?"

29 maggio 2017 ore 13:09, Andrea De Angelis
"Credo che sia anche nell'interesse della Cgil modificare i voucher e se si può fare con una legge nuova, ben venga! Altrimenti mi chiedo se quel referendum fosse solo politico...". Così Gian Marco Centinaio nell'intervista rilasciata a IntelligoNews ha risposto a Paolo Ferrero che aveva attaccato la Lega Nord. Il senatore leghista nel ricordare che "quando Camusso aveva proposto il referendum noi eravamo dalla sua parte", spiega come "a noi interessa che ci sia un lavoro legale. Punto. Se lo si poteva ottenere con il referendum, noi eravamo dalla sua parte. Se lo si può ottenere grazie a voucher modificati rispetto al passato, noi stiamo dalla parte di chi li vuole modificare".

I cittadini italiani si chiedono se il Governo dopo aver adottato i voucher li abbia cancellati per evitare il referendum, salvo poi reintrodurli. Sta accadendo questo oppure no?
"Secondo me sì, anche perché l'errore di base è stato quello di cancellarli. Si potevano modificare, l'obiettivo di questi incapaci, perché per me questo sono, era evitare il referendum. La necessità di modificare i voucher, lo stanno dicendo e l'hanno detto tutti, la sapevamo tutti. Il Parlamento, anche in modo trasversale, era disponibile al confronto su alcune modifiche". 

Nuovi voucher, il leghista Centinaio: 'Cari comunisti, noi con i lavoratori e voi?'
Invece sono stati cancellati.
"E si sono resi conto di aver fatto una stupidaggine". 

Perché?
"Così si incrementa il lavoro nero, per questo vogliono tornare indietro". 

Paolo Ferrero in una nostra intervista ha detto che si sta facendo un qualcosa di anticostituzionale, ad opera non solo di Pd e Forza Italia, ma anche di Salvini e del suo partito che dimostrano così di non stare dalla parte dei lavoratori. Come risponde?
"A noi interessa che si legalizzi il lavoro. Non capisco Ferrero, dicono di voler stare dalla parte dei lavoratori e quando viene proposto qualcosa a loro favore...". 

Voi state dalla parte dei lavoratori?
"Sì, ci stiamo talmente tanto che quando Camusso aveva proposto il referendum noi eravamo dalla sua parte. Secondo noi i voucher così com'erano dovevano essere modificati. A noi interessa che ci sia un lavoro legale. Punto. Se lo si poteva ottenere con il referendum, noi eravamo dalla sua parte. Se lo si può ottenere grazie a voucher modificati rispetto al passato, noi stiamo dalla parte di chi li vuole modificare. Che lo proponga Renzi, Berlusconi, Ferrero o i 5 Stelle chi se ne frega! L'importante è che si arrivi al risultato". 

Non state però tradendo quei tre milioni di italiani che avevano firmato al referendum?
"No, perché quel referendum l'avevamo firmato anche noi. Non sono così cretino da firmare una cosa e poi tradire la mia firma. Non faccio parte di quella classe politica che dice una cosa oggi e poi se l'è dimenticata il giorno dopo. Io, come tanti della Lega, l'avevo firmato perché volevo modificare i voucher. Credo che sia anche nell'interesse della Cgil modificarli e se si può fare con una legge nuova, ben venga! Altrimenti mi chiedo se quel referendum fosse solo politico. Allora noi non ci stiamo". 

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